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Giorgia Bronzini (prima da destra) a Rio de Janeiro con le compagne Cecchini, Guderzo e Longo Borghini

Giorgia Bronzini (prima da destra) a Rio de Janeiro con le compagne Cecchini, Guderzo e Longo Borghini

Rio2016 - Bronzini: «Spero che Piacenza mi accolga bene». VIDEO

Il primo riconoscimento per il bronzo vinto da Elisa Longo Borghini arriva poche ore dopo il termine della gara, con la conferma che la squadra azzurra di ciclismo potrà rimanere a Rio de Janeiro qualche giorno in più del previsto. Un...


Il primo riconoscimento per il bronzo vinto da Elisa Longo Borghini arriva poche ore dopo il termine della gara, con la conferma che la squadra azzurra di ciclismo potrà rimanere a Rio de Janeiro qualche giorno in più del previsto. Un premio meritatissimo e molto gradito dalle italiane, che hanno già previsto di restare in gruppo tifando per i connazionali impegnati nelle altre discipline.
A Casa Italia, dove si radunano tutti i medagliati, le aspettano a lungo per festeggiare: lo staff arriva in anticipo, le quattro moschettiere invece devono fare i conti con il traffico impossibile di Rio e con qualche autista non proprio precisissimo. Ma all’ingresso gli applausi sono tantissimi, anche se si capisce che tutte e quattro sono più a loro agio sulla bicicletta che sotto i riflettori. La Longo Borghini è “costretta” a restare lungo tempo davanti alle telecamere per rispondere alle domande di tutti i giornalisti, Tatiana Guderzo e Elena Cecchini mettono un piede nell’area riservata alla stampa, danno un’occhiata e fanno rapidamente dietro front, mentre Giorgia Bronzini mostra tutta la propria soddisfazione per quello che è stato unanimemente ritenuto il successo di squadra.

A freddo avete metabolizzato le vostra impresa?
«Adesso sì, abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano la medaglia sentendo anche la pesantezza. Siamo contentissime, anche perché Elisa ci ha confermato di essere entusiasta del bronzo e del lavoro svolto da tutta la squadra per portarla ai chilometri finali nelle migliori considizioni possibili».

Sulla vostra prestazione ci sono stati unanimi giudizi positivi.
«Ho ricevuto tantissimi complimenti e questo mi gratifica; in tanti hanno visto un’Italia attiva durante la corsa, eravamo sempre presenti, sapevamo che Elisa sarebbe stata la nostra punta e lei nei momenti decisivi ha mostrato tutto il proprio valore».

Come avete festeggiato subito dopo il traguardo?
«Per ora siamo stati in viaggio per venire a Casa Italia, perché a Rio de Janeiro i tempi per gli spostamenti sono lunghissimi. Poi arriverà un brindisi e resteremo un po’ insieme».

I primi complimenti che hai ricevuto e quelli che ti hanno fatto più piacere?
«Tutti i miei amici e soprattutto la mia famiglia mi hanno scritto e so bene che quelli sono complimenti fatti col cuore. Mi ha fatto piacere che tanti miei collaboratori abbiano riconosciuto la mia presenza in corsa. Poi il mio nipotino Filippo mi ha salutato al telefono e mi ha fatto sciogliere. Adesso vedremo come mi accoglierà Piacenza».

Speri che Piacenza ti riservi un’accoglienza speciale?

«Me lo auguro e ne sarei molto orgogliosa. Anche se non una cerimonia ufficiale, mi piacerebbe ricevere i complimenti dalle persone che incontrerò per la strada girando in città».
Dal nostro inviato a Rio de Janeiro

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