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Il momento della consegna della targa a Walter Groppi

Il momento della consegna della targa a Walter Groppi

Groppi premiato per la vittoria al Giro. Dosi «Impresa sportiva»

Giocava a basket Walter Groppi, «ma ogni tre minuti era stanco e chiedeva di uscire» spiega Valter Bulla, uno dei suoi sponsor che gli è vicino da tempo e lo ha sempre sostenuto. Allora cosa decide di fare? Lascia la pallacanestro in carrozzina e...

Giocava a basket Walter Groppi, «ma ogni tre minuti era stanco e chiedeva di uscire» spiega Valter Bulla, uno dei suoi sponsor che gli è vicino da tempo e lo ha sempre sostenuto. Allora cosa decide di fare? Lascia la pallacanestro in carrozzina e si dedica all’handbike, uno degli sport aerobici più duri e faticosi. Il risultato? Vince il Giro d’Italia e, probabilmente, il prossimo anno difenderà la maglia rosa sulle strade della penisola presentandosi al via anche in alcune gare internazionali.
Riflettori puntati sul piacentino, trionfatore nella categoria NH3, che nella sala del Consiglio Comunale ha ricevuto dal sindaco Paolo Dosi e dall’assessore allo sport Giorgio Cisini una targa ricordo per il successo nella prestigiosa corsa a tappe. «Il Giro - spiega un emozionato Groppi - è una manifestazione durissima, otto frazioni da disputare fra aprile e ottobre in varie regioni d’Italia. Per presentarsi al via ci vuole una grande preparazione, io mi alleno tutti i giorni almeno un paio d’ore sulle strade della nostra provincia. Preferibilmente nei dintorni di Pigazzano, dove c’è tanta salita e si può sviluppare un lavoro sulla forza». Logico chiedere a chi venga dedicata una vittoria così importante: «A mia moglie Michela Raffelli, che è stata fondamentale nel mio avvicinamento alla bicicletta. Mi ha spronato a comprarne una per fare qualche giro insieme, anche se il secondo giorno non mi stava già più dietro» ride Walter.

Al suo fianco sorridono il sindaco Dosi: «Il nostro è il riconoscimento di una comunità per un concittadino che ha saputo compiere un’impresa sportiva in condizioni non consuete», l’assessore Cisini, che sottolinea come «fare sport sia uno stile positivo per affrontare la vita» e il consigliere comunale Manuel Rossi, vicino nel percorso di Walter dal momento in cui un incidente in moto l’ha costretto sulla sedia a rotelle.
La chiusura la merita ancora Groppi: «Mi alleno spesso al Campus, vicino a tanti bambini che fanno atletica. Mi piace mostrare che si può fare attività anche su una carrozzina o su una bici particolare». Se poi si vincono gare importanti come il Giro d’Italia è ancora meglio.

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