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Martedì, 7 Dicembre 2021
Ciclismo

Dalla vittoria di Tosello nel 1968 alla cronometro a squadre del 2006: quando Piacenza è stata protagonista al Giro d'Italia

Il 28 maggio 1986 Bontempi vince allo sprint la tappa partita da Foppolo, il giorno successivo Francesco Moser domina la cronometro che porta la carovana a Cremona

Dopo 18 anni (e quattro passaggi) il Giro d'Italia torna nella “Primogenita” per altre due tappe, stavolta posizionate nella terza ed ultima settimana di gara quando la corsa rosa osservava nessun o rarissimi giorni di riposo. È il 28 maggio 1986 quando si corre la Foppolo-Piacenza, diciassettesima tappa di 196 km, con successo in volata sul Pubblico Passeggio di Guido Bontempi (Carrera) sul belga Eric Vanderaerden (Panasonic) e Stefano Allocchio (Malvor), attuale direttore di corsa del Giro. Il giorno seguente va in scena la cronometro individuale Piacenza-Cremona di 36 km dominata a quasi 50 km/h di media dallo “sceriffo” Francesco Moser (Supermercati Brianzoli) che rifila 49” allo specialista tedesco e suo compagno di squadra Dietrich Thurau e 1'05” al danese Jesper Worre (Santini). In quei giorni la maglia rosa è indossata dal talentuoso Roberto Visentini (Carrera) che poi porterà fino alla fine.

Trascorre ancora tanto tempo (con altri quattro transiti, di cui tre in provincia lontano dal capoluogo) e l'11 maggio 2006 viene riproposta la stessa frazione vista vent'anni prima per quella che è la prima tappa italiana di quell'edizione della corsa. Il Giro numero 89 parte dal Belgio dove disputa quattro frazioni e dopo il giorno di riposo si riprende con la Piacenza-Cremona di 38 km, stavolta con una cronometro a squadre, prova che mancava dal 1989. La Csc di Ivan Basso (che trionferà a Milano) vola a quasi 57 km/h di media oraria, battendo di 1” la T-Mobile dell'ucraino Sergei Gonchar che al termine della prova sfilerà la maglia rosa al tedesco Stefan Schumacher (Gerolsteiner) mentre in terza piazza a 39” chiuderà la Discovery Channel di Paolo Savoldelli.

Nel frattempo, da quest'ultimo giorno, la carovana è passata altre tre volte nel piacentino col gruppo lanciato a tutta velocità ma il prossimo 12 maggio – norme anticovid permettendo – Piacenza accoglierà il Giro d'Italia nel miglior modo possibile per celebrare una storia ed una scintilla scoccata 100 anni fa.

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