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Giorgia Bronzini sul podio a Madrid

Giorgia Bronzini sul podio a Madrid

Straordinaria Giorgia Bronzini, a Madrid arriva la vittoria su strada numero 116

La piacentina chiude la carriera ancora una volta davanti a tutte e adesso attende la convocazione in azzurro per i Mondiali di Innsbruck

Meglio di un sogno, alziamo tutti un bicchiere per lei. A Madrid - in occasione della Challenge femminile che da qualche anno fa da antipasto alla tappa conclusiva de La Vuelta dei prof, con una gara in circuito di 100,3 km (17 giri da 5,9 km) - Giorgia Bronzini va oltre le sue più rosee aspettative mettendo il sigillo perfetto alla sua ultima corsa di una carriera incredibile: sul traguardo di Plaza de Cibeles la 35enne piacentina della Cylance Pro Cycling batte allo sprint l'australiana Sarah Roy (Mitchelton Scott) e la tedesca Charlotte Becker (Hitec Products) conquistando così la vittoria numero 116 (relativamente alle gare su strada) da quando nel 2002 passò Elite.

La classifica finale della Madrid Challenge - disputatasi su due frazioni, la prima, sabato, una cronosquadre di 12,6 km - è stata vinta dall'olandese Ellen Van Dijk (Sunweb) che l'anno prossimo sarà diretta proprio dalla Bronzini dall'ammiraglia della futura neonata Trek-Segafredo Women. In realtà l'ultima gara della bicampionessa iridata 2010-11 dovrebbe essere il Mondiale di Innsbruck (sabato 29 settembre) visto che grazie alla vittoria azzurra allo scorso Europeo di Glasgow (oro a Bastianelli) la Nazionale di Dino Salvoldi avrà un posto in più in formazione e viene naturale pensare che le strade tirolesi possano essere il suo palcoscenico finale, anche perché la stessa Bronzini su Twitter, domenica mattina, aveva postato una foto mentre firmava il tabellone alla partenza scrivendo “la mia ultima firma di una gara World Tour con la mia Cylance”.

Lo stesso profilo Twitter di Giorgia Bronzini è stato letteralmente invaso da messaggi di congratulazioni, stima e buona fortuna da parte di compagne, avversarie e giovani leve che hanno sempre visto in lei in corsa un riferimento assoluto. Adesso però aspettando le convocazioni azzurre ufficiali godiamoci, alzando un bicchiere in suo onore, la sua pazzesca carriera chiusa con la vittoria su strada numero 116.

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