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Serie D

Viali: «Troppa pressione». Tognassi: «Rigore solare»

Il derby tanto atteso è stato davvero poca roba. Molta tensione, molta paura ed emozioni con il contagocce. Mister Viali sottolinea, in alcuni frangenti, la mancanza di personalità per sferrare l’affondo decisivo. E in effetti è proprio questo il...

Il derby tanto atteso è stato davvero poca roba. Molta tensione, molta paura ed emozioni con il contagocce. Mister Viali sottolinea, in alcuni frangenti, la mancanza di personalità per sferrare l’affondo decisivo. E in effetti è proprio questo il punto, d’accordo che i biancorossi avevano forse qualcosa in più da perdere rispetto al Pro, ma da una squadra con questi mezzi ci si aspetta sempre un po’ di più e, la carica emotiva che può avere un derby, non può e non deve essere un alibi per una simile mancanza. Arriva tuttavia un punto contro un avversario di valore, punto che non è da disprezzare considerando che anche le altre concorrenti hanno pareggiato. Nell'articolo non troverete le dichiarazioni dei giocatori del Pro Piacenza né quelle del tecnico Arnaldo Franzini. Avremmo voluto riportarvi anche le impressioni dei rossoneri, e avremmo anche potuto farlo ascoltando la conferenza stampa, ma siccome il Pro Piacenza prosegue nel silenzio stampa indetto solo nei nostri confronti (senza averci ancora spiegato il motivo e tantomeno inviato una nota scritta) a questo punto la redazione ha deciso di non riportare le impressioni raccolte da altri colleghi.



VIALI - «Non si può arrivare ad una partita in questo modo, – attacca il tecnico biancorosso – la tensione che c’è stata in settimana si è fatta sentire. Nel primo tempo ho visto una squadra cattiva e attenta al punto giusto, durante l’intervallo invece, l’ho vista spremuta, logorata dall’eccessiva carica emotiva. Al di là di tutto comunque ho visto grande equilibrio in campo, con lo stesso numero di palle gol da una parte e dall’altra. D’altronde giocavamo contro un avversario di alto livello che ci aspettava e cercava di fare male nelle ripartenze, noi però siamo stati bravi nel palleggio ed a concedere poco, se non la serpentina di Bignotti nel finale». Un match equilibrato e duro quindi, che difficilmente poteva essere schiodato dallo 0-0. «Questa era una partita che poteva sbloccarsi solo per mezzo di un episodio, perché alla fine sono quelli che possono cambiare il corso di certe gare». Tuttavia è mancato qualcosa di importante a questo Piacenza per fare sua l’intera posta in palio. «Secondo il mio punto di vista, a sprazzi, è mancata la personalità: alcuni singoli hanno avuto paura di sbagliare. Io credo che nel calcio sia normale sbagliare tanto, ma non bisogna mai tirarsi indietro dal fare le cose per paura. Gli errori ci possono stare a patto che non si lasci nulla d’intentato. Fermo restando che noi, al contrario dei nostri avversari, avevamo il peso psicologico di non poter sbagliare. Ed è una differenza non da poco».



GATTI E TOGNASSI - «Quello di oggi è stato un brutto derby – afferma il presidente Marco Gatti – e non mi è piaciuto perché non si è giocato a calcio. Forse questa partita è stata sentita troppo dai giocatori, ciò non toglie che abbiamo espresso veramente troppo poco sotto il piano del gioco». Un punto che, tuttavia, considerato che davanti hanno frenato tutte, non è da buttare. «Sicuramente un pareggio non è un risultato negativo, perché sia Piacenza sia il Pro saranno due squadre che giocheranno un campionato d’alta classifica». Il leader della difesa biancorossa, Diego Tognassi, parla di una partita maschia. «Io credo che una partita come quella di stasera, per i valori che c’erano in campo, è difficile da vedere in serie D. E’ stato un confronto duro che poteva essere deciso solo da un episodio, questo poteva essere un rigore, a mio avviso solare, che non ci è stato concesso nel primo tempo. Questo rigore non ci è stato dato quindi pazienza, ne prendiamo atto e andiamo avanti». Il centrale biancorosso non condanna la prestazione della sua squadra, nonostante l’emozione che, ad un certo punto, si è fatta sentire. «In settimana, all’interno dello spogliatoio, abbiamo vissuto abbastanza bene la preparazione alla partita, poi è logico che la tensione questa sera si è fatta sentire. Secondo me abbiamo fatto la partita noi e loro hanno giocato tutto sulle ripartenze, poi come dicevo, la differenza la potevano fare, per l’equilibrio che c’era, solo gli episodi».
Marcello Astorri

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