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Sabato, 22 Giugno 2024
Serie D

Viali contro Franzini: le filosofie dei due tecnici

Due condottieri carismatici che saranno tra i principali volti del derby. Uno ha tutte le carte in regola per aprire un nuovo, storico, ciclo alla guida della rigenerata casacca biancorossa del Piacenza Calcio, l’altro è forse il principale...

Due condottieri carismatici che saranno tra i principali volti del derby. Uno ha tutte le carte in regola per aprire un nuovo, storico, ciclo alla guida della rigenerata casacca biancorossa del Piacenza Calcio, l’altro è forse il principale artefice di quel piccolo gioiello che è il Pro Piacenza, squadra costruita mattoncino su mattoncino nel corso della sua lunga guida, talmente lunga da guadagnarsi il soprannome di “Ferguson” della serie D. Come avrete capito stiamo parlando rispettivamente di William Viali e di “Sir” Arnaldo Franzini. Tra i due ci sarà una sfida senza esclusione di colpi, ma basata su una stima reciproca, come del resto testimoniano le belle parole della vigilia del tecnico del Piacenza nei riguardi di Franzini: «I risultati che ha ottenuto il Pro in questi anni la dicono lunga sulle sue qualità di allenatore».

NUMERI E CREDO CALCISTICO – Viali è uno che bada al sodo e ama rigore ed equilibrio tattico. Il suo Piacenza è una squadra che rare volte è stata spettacolare o travolgente, ma è connotata fortemente dal suo tecnico che, plasmandola a sua immagine e somiglianza, ha costruito una macchina perfetta che ha segni distintivi ben definiti: personalità, ordine ed efficacia. Del resto i numeri gli danno ragione, da quando è alla guida dei biancorossi Viali ha collezionato - tra Eccellenza, serie D e Coppa Italia – il lusinghiero bottino di 30 vittorie, 8 pareggi e solo 3 sconfitte. Al momento la sua squadra conta, dopo le prime quattro partite, del terzo attacco con 10 gol fatti (uno in meno del Pro Piacenza) e della settima difesa con 5 gol subiti. Il campione di partite non è particolarmente numeroso, ma si può dire che l’assetto intraprendente tenuto finora (il Piacenza ha schierato il 3-4-1-2 ed è poi passato al 3-4-3) ha portato ad una certa facilità di segnatura, è da sottolineare come, rispetto alle prime quattro giornate della passata stagione di Eccellenza, dove si giocava contro retroguardie in teoria più deboli, il Piacenza abbia raddoppiato il numero di gol fatti passando da 5 a 10. Per contro è pure aumentato, anche se in modo meno significativo, il numero di reti subite, passate dalle 3 dell’anno scorso alle 5 di quest’anno. Passando ad Arnaldo Franzini, si può dire che il suo Pro Piacenza sia lui, e lui sia il Pro Piacenza. Affiancato dalla società, il tecnico di Vernasca ha sempre giocato un ruolo importante nella costruzione delle sue squadre, così facendo ha contribuito a mettere in piedi una realtà in grado di migliorarsi anno dopo anno: prima la vittoria dell’Eccellenza (arrivata quando la squadra ancora si chiamava Bettola Ponte), poi la salvezza in D, l’anno dopo i play off. Quest’anno dovrebbe essere quello della consacrazione definitiva, ma tra l’obiettivo dei rossoneri (la vittoria del campionato) e la sua realizzazione si parano, tra le altre, proprio i rivali del Piacenza che affronteranno nel derby di domenica sera. Amante del gioco offensivo, ha come dogma la difesa a quattro, e solitamente schiera la sua squadra con il 4-3-1-2 o il 3-4-3. Il suo Pro gioca a memoria, con combinazioni veloci e sprazzi di calcio spettacolo in punta di fioretto, ma senza disdegnare la sciabola nei momenti di difficoltà. A fronte del secondo attacco con 11 gol, i rossoneri hanno qualche problema in difesa avendo subito ben 9 reti.

SCACCHI – Domenica al “Garilli” si affronteranno quelli che, assai probabilmente, sono gli attacchi in assoluto più forti della serie D. Volpe, Marrazzo e De Vecchis contro Matteassi, Piccolo e Franchi. Vitale sarà dunque il ruolo giocato dalle difese, che avranno l’arduo compito di dover arginare le scorribande offensive delle punte. E’ ragionevole pensare che il Pro martellerà maggiormente i biancorossi sugli esterni, visto che, in alcune occasioni, il Piacenza ha sofferto in quella zona del campo. Dando poi per assodato che nessuno dei due tecnici intenderà snaturare la sua filosofia di gioco, come del resto ha lasciato intendere Viali dicendo «Non chiedo niente di più di quello che abbiamo già fatto, perché dal punto di vista tecnico siamo stati bravissimi», sarà di grande interesse scoprire cosa studieranno per bloccare ognuno le pedine dell’altro, come in una vera partita a scacchi. Viali dal canto suo teme quella che è una squadra che ha cambiato pochissimo: «Non mi piace parlare degli altri, ma il Pro Piacenza ha dalla sua aver cambiato poco nella sua struttura». E fa bene, perché i Franzini Boys giocano davvero a memoria, anche se il suo Piacenza, in quanto ad organizzazione di gioco, non è certo inferiore. A livello di scelte di formazione invece, una bella mescolata al mazzo potrebbe darla certo il meteo, che prevede piogge intense per domenica. In tal senso Viali potrebbe valutare un impiego dall’inizio di giocatori meno tecnici, ma più consoni ad un campo pesante, e qui la mente va ai vari Orlandini e Fumasoli che hanno conclamate doti di combattenti. Franzini dal canto suo potrà pescare da un mazzo numericamente meno ricco, ma certamente le alternative di qualità non gli mancheranno con i vari Cazzamalli, Silva, Jakimovsky e Pessagno, giocatori che, per caratteristiche, ben si adattano a qualsiasi condizione climatica. La scacchiera è pronta. Buon derby a tutti.
Marcello Astorri

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