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Martedì, 25 Giugno 2024
Serie D

Pro Piacenza-Piacenza: vince la paura, finisce 0-0

Tra Pro Piacenza e Piacenza vince la paura - e la noia - di dover inseguire l'avversario col rischio di perdere il primo derby della città. La partita è stata forse una delle meno spettacolari viste al Garilli negli ultimi anni, due squadre...

Tra Pro Piacenza e Piacenza vince la paura - e la noia - di dover inseguire l'avversario col rischio di perdere il primo derby della città. La partita è stata forse una delle meno spettacolari viste al Garilli negli ultimi anni, due squadre timorose: il Piacenza non arma mai il suo palleggio mentre il Pro pensa a coprirsi e ripartire in contropiede anche se, ai punti, è la squadra di Franzini che meriterebbe qualcosa in più. La squadra di Viali costruisce solo tre azioni, una in contropiede con Marrazzo, un'altra sempre nata da uno spunto personale dell'attaccante e infine una sua deviazione sottomisura; il Pro risponde con qualche argomento in più - poco roba però - e rimangono le due colossali occasioni di Matteassi (gran parata di Ferrari) e di Bignotti. Il resto è uno stillicidio di ammoniti (se ne contano nove) che assomiglia più agli ultimi minuti di una partita a rugby, con i pacchetti di mischia impegnati a guadagnare metro dopo metro, fallo dopo fallo, senza varcare mai la linea. Solo che qui è durata novanta minuti. Onestamente ci si aspettava di più da tutti quanti, la battaglia vive solo sullo scontro tra Orlandini e Cazzamalli, lo scacchiere mosso dai due tecnici è perfetto ma scolastico e a queste condizione non può che uscirne un pareggio che definire noioso è poco.

SCHIERAMENTI - Franzini conferma in blocco la formazione della vigilia con Donnarumma in porta, retroguardia con Castellana e Melegari sugli esterni, cerniera centrale con Rieti e Colicchio. A centrocampo il poker formato da Silva, Cazzamalli, Matteassi e Marmiroli dietro alle due punte Piccolo e Franchi. Viali invece sceglie di sparigliare le carte, spedisce in panchina Martinez e Rossi e al loro posto sceglie Minasola a destra e Meregalli in difesa, aumentando così la trazione anteriore della squadra che davanti schiera il tridente dove Volpe agisce alle spalle di De Vecchis e Marrazzo. Fosforo nei piedi di Cortesi, la sciabola per Orlandini e Alessandroni sulla sinistra. In difesa Cavicchia, Tognassi e Meregalli a protezione di Ferrari. Sugli spalti grande spettacolo dettato dai tifosi biancorossi che si presentano in 2mila nei Distinti mentre la Tribuna è animata dai sostenitori del Pro.

TENSIONE - L'aria che si respira al Garilli è frizzante e si capisce immediatamente che sarà una battaglia poco spettacolare, il Pro vuole vincere davanti ai tifosi del Piacenza e dopo 180 secondi c'è uno scontro tutto agonismo e grinta tra Cazzamalli e Orlandini che mettono in chiaro come, a centrocampo, tutto dovrà passare da loro. La tensione però è palpabile e l'agonismo che le due squadre mettono in campo non produce una sola azione degna di nota fino a quando Matteassi (15') sale in cattedra: manovra da manuale (assist millimetrico di Franchi) sulla destra e diagonale a giro che esalta il volo plastico di Ferrari. Tutto qui, il resto sono cinque ammonizioni, un lancio millimetrico di Franchi, un tiro sballato di Cortesi e l'infortunio di Alessandroni che costringe Viali - per il gioco degli under - a inserire Martinez al suo posto sulla corsia di sinistra. Il Piacenza protesta per un sospetto fallo da rigore su De Vecchis ma il resto è puro fumo. Proprio sullo scadere il Pro si costruisce la seconda palla gol con Cazzamalli che di testa schiaccia la sfera davanti a Ferrari. L'attacco del Piacenza non è pervenuto, squadra che tiene la manovra ma non conclude mai, rossoneri statici e più pericolosi quando riescono a pressare l'azione biancorossa.

NOIA - La ripresa inizia meglio e infatti il Piacenza si sveglia dal suo torpore con Marrazzo che parte in contropiede con il Pro sbilanciato, entra in area sulla sinistra ma la sua conclusione è deviata in corner. Poca roba però perché la squadra di Franzini prova a manovrare senza successo e il Piacenza è impreciso negli appoggi, si affida quasi ed esclusivamente a lanci lunghi che però non arrivano mai a destinazione. Viali decide allora di cambiare; fuori Volpe dentro Rossi ma è Marrazzo (70') che prova a suonare la carica con una serpentina solitaria, tutto bello tranne il diagonale che termina dolcemente tra le mani di Donnarumma. Poco dopo sono ancora loro due i protagonisti, questa volta l'attaccante biancorosso devia all'ultimo istante una palla colpita in area da Cavicchia, Donnarumma è in controtempo ma riesce a respingere la sfera con un colpo di reni da applausi. Franzini risponde togliendo Piccolo e inserendo Bignotti, Viali replica cambiando De Vecchis con Arena. La palla per rompere la partita se la costruisce Bignotti al 90' seminando il panico nell'area biancorossa, il suo diagonale è deviato in corner sul quale Rieti prova di testa a spaccare il tabellino. Tutto qui. Vince la paura.

Pro Piacenza-Piacenza: 0-0
Primo tempo: 0-0


Pro Piacenza: Donnarumma, Melegari, Castellana, Rieti, Silva, Colicchio, Matteassi, Cazzamalli, Piccolo (35' s.t. Bignotti), Franchi, Marmiroli. A disposizione: Medioli, Pessagno, Santi, Feher, Jakimovski, Calderan, Pasaro, Delfanti. All.: Franzini

Piacenza: Ferrari, Cavicchia, Meregalli, Tognassi, Orlandini, Alessandroni (38' p.t. Martinez), Minasola, Cortesi, De Vecchis (35' s.t. Arena), Volpe (20 s.t. Rossi), Marrazzo. A disposizione: Bertozzi, Milani, Bovi, Pani, Fumasoli, Martino, Arena. All.: Viali

Arbitro: Capasso di Firenze (assistenti Rambelli di Faenza e Salvatori di Rimini)

Note - Serata fresca, campo in buone condizioni di gioco. Spettatori 2.196. Incasso: 21775,00 euro. Ammoniti: 15' p.t. Orlandini, 21' p.t. Franchi, 23' p.t. Castellana, 41' p.t. Cortesi, 44' p.t Tognassi, 12' s.t Cavicchia, 15' s.t De Vecchis, 45' s.t Marmiroli. Espulsi: al 45' s.t Parmigiani, allenatore in seconda del Piacenza. Tiri: 5-6. Corner: 5-5. Recuperi: 4' p.t., 3' s.t.

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