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Il Pro Piacenza non va oltre all'1-1 col Legnago

Mister Franzini continua a ripetere da tempi non sospetti, che ogni squadra avversaria sarà un ostacolo difficile da superare sotto tutti i punti di vista. La facile previsione si è avverata anche nel turno odierno. Tra le mura amiche, l’undici...

Il Pro Piacenza non va oltre all'1-1 col Legnago - 1
Mister Franzini continua a ripetere da tempi non sospetti, che ogni squadra avversaria sarà un ostacolo difficile da superare sotto tutti i punti di vista. La facile previsione si è avverata anche nel turno odierno. Tra le mura amiche, l’undici rossonero ha colto il secondo pareggio consecutivo contro un Legnago monolitico, venuto al Siboni non certo per vincere, dato il gioco espresso, ma per provare a bloccare la capolista ed agguantare il più possibile da spendere nella lotta per evitare i play- off. Alla fine ne esce un pareggio (1-1) che favorisce la diretta rivale Inveruno che surclassa il Piacenza e si porta a -5 dai rossoneri. Primo tempo dai due volti: fino alla mezz’ora, Matteassi e compagni non hanno saputo affermare il proprio gioco, risultando contratti e confusi nella gestione della palla; dopo un bel tiro di Cortesi, però, il copione è cambiato, con un Pro a tratti bello e convincente come non si vede da un po’. Schema inedito per Franzini che schiera inizialmente un flessibile 4-5-1 con Piccolo unica bocca da fuoco a menarla là davanti; di fronte mister Di Loreto mette in campo un quadratissimo 4-4-2 molto didattico, ma efficace e arcigno.

Fino al 20’ praticamente non succede nulla se non un recupero da applausi di Rieti al minuto 12, che ferma Lella lanciato a rete. Ci pensa il medesimo attaccante del team ospite a movimentare la gara, fallendo un rigore in movimento per il muro tirato su velocemente dalla difesa del Pro. Al 27’, Berberi si libera benissimo della marcatura al limite dell’area, ma il tiro è completamente da dimenticare. Finalmente il Pro esce dagli spogliatoi e inizia a giocare come è consono alla prima della classe: al 32’, dopo un’azione strepitosa, tutta di prima, Piccolo scaraventa la palla in rete a due passi dalla porta, ma il direttore di gara Colosimo gli nega la gioia del gol per fuorigioco. Al 35’, il Pro colpisce con chi non ti aspetti. Punizione dalla sinistra del solito Colicchio, la palla rimbalza davanti a Budicin che riesce a deviarla provvidenzialmente, ma di gran carriera arriva un lucidissimo Castellana, il quale senza pensarci due volte calcia la sfera nell’angolino. Uno a zero, e la discesa sembra proprio lì ad un passo. Ma come ogni ciclista sa, la strada apparentemente semplice può riservare brutte sorprese: al 43’ mischia in area Pro e, nello stupore generale, l’arbitro segnala un rigore, francamente discutibile per una trattenuta. Dagli undici metri si presenta Lella che non sbaglia, anche se Donnarumma intuisce. Finisce qui il primo tempo con questo episodio, segnalato da Franzini, al termine della gara, come il vero punto di svolta negativo della giornata.

Il secondo tempo non è stato all’altezza delle aspettative, almeno per quanto riguarda la squadra di casa: dopo il bel quarto d’ora finale nella prima frazione, era lecito sperare in un atteggiamento propositivo e gagliardo da subito, che potesse mettere sui binari giusti una partita certamente alla portata. Per fortuna del Legnago, i ragazzi piacentini non hanno saputo incidere a dovere. Anzi, è Donnarumma a salire in cattedra dopo appena due minuti dalla ripresa, mettendo una pezza su Berberi, lasciato solo nei pressi del secondo palo. Al 50’, Matteassi prova il colpo d’autore, colpendo la palla al volo dopo assist di Cortesi. Gesto atletico da incorniciare, efficacia non direttamente proporzionale. Il pubblico del Siboni cerca di incitare i propri beniamini, che tuttavia non carburano. Franzini gioca la carta Franchi, accomodato in panchina fino al 57’; tuttavia l’asso di tante mani, alla fine, non risulterà decisivo. Davvero poche note da segnalare: un bel tiro di Carminati al 82’ finito sopra la traversa e un po’ di movimento nel finale con Franchi, stoppato due volte da Colosimo, arbitro dal facile fuorigioco. Basta, nulla più. Il Legnago giustamente esulta per il pareggio ottenuto senza particolare fatica, mentre il Pro guarda gli abbracci avversari, consapevole di non attraversare un periodo troppo felice. Domenica si va nella Stalingrado d’Italia a giocarsela contro la Pro Sesto. È necessario davvero fare quadrato e ottenere la vittoria per sbloccarsi, allontanare l’Inveruno e scacciare i propri fantasmi scendendo in campo da saggi e laboriosi operai.
Alberto Rossi

Pro Piacenza-Legnago Salus 1-1
Primo tempo: 1-1


PRO PIACENZA: Donnarumma, Castellana, Carminati, Rieti, Silva (57’Franchi), Colicchio, Matteassi, Cazzamalli (76’Pessagno), Piccolo (66’Delfanti), Cortesi, Marmiroli. All. Franzini.

LEGNAGO SALUS: Budicin, Baschirotto, Falchetto, Cavallini, Tobanelli, Andriani, Filippini, Viviani, Lella (71’Farinazzo), Valente, Berberi. All.Di Loreto.

Arbitro: Colosimo di Torino (assistenti: Fattori di Jesi, Fiammetta di Ancona).

Reti: 35’pt Castellana, 44’ pt Lella.

Note - Espulsi: 84’Tobanelli per somma di ammonizioni. Ammoniti: 18’Baschirotto, 42’Piccolo, 51’Cortesi, 53’Viviani, 72’Tobanelli, 73’Colicchio, 88’Cavallini.
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