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Galli: "Non potevo dire di no al Fiorenzuola"

Dopo quasi due anni da responsabile dell'Academy del Fiorenzuola, Luigi Galli da Vescovato torna in panchina. Nella nuova veste dirigenziale, il sostituto di Alberto Mantelli si trovava a suo agio, ma al richiamo del campo non ha saputo resistere...

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Dopo quasi due anni da responsabile dell'Academy del Fiorenzuola, Luigi Galli da Vescovato torna in panchina. Nella nuova veste dirigenziale, il sostituto di Alberto Mantelli si trovava a suo agio, ma al richiamo del campo non ha saputo resistere. E così, nel pomeriggio di martedì, si è ritrovato al campo a dirigere il suo primo allenamento a distanza di dodici anni dalla sua prima esperienza in rossonero. Iniziata, è bene ricordarlo, mandando alla società un semplice curriculum vitae e scelto da Antonio Boiardi, che nell'estate del 2002 avrebbe a dovuto rilevare la società abbandonata da Antonio Villa per le note vicende giudiziarie, ma che, in realtà, non assunse mai la presidenza del Fiorenzuola. Presidenza che invece assunse Luigi Pinalli, confermando Galli alla guida delle squadra. Nella stagione 2002-2003 Galli salvò ai play out una squadra costruita in fretta e furia dopo il rischio-fallimento. L'anno successivo il tecnico cremonese portò il Fiorenzuola a un passo dai play off. Era il Fiorenzuola di un giovane Piva, di Melotti, Centofanti, Chiurato. La prima esperienza di Luigi Galli si conslue bruscamente all'inizio della stagione 2004-2005. Dopo poche partite l'esonero sostituito prima dal suo vice Maurizio Bonioli, quindi da Luigi Rocca, per finire con Stefano Pompini. Ma la retrocessione fu inevitabile.
A distanza di tredici anni dalla prima salvezza, il presidente Pinalli chiede un'altra impresa a Luigi Galli: quella mantenere il Fiorenzuola in serie D.
“Nel mio nuovo ruolo mi trovavo bene – spiega Galli – ma mi sento un allenatore e non ho saputo dire di no al Fiorenzuola. Sento di avere una grande responsabilità, ma anche tanto entusiasmo. Ho le idee chiare, so che l'impresa è difficile, ma ho notato fin da subito una grande responsabilità da parte dei ragazzi. Per cui io ci credo”.
Ci risulta che lei, ogniqualvolta Mantelli è stato messo in discussione dalla società nel corso di questa stagione, si sia sempre speso per la sua conferma.
“Lo ho sempre difeso a spada tratta, lo confermo. Dopodiché, giunti a questo punto, non ho potuto dire no al Fiorenzuola”.
Ha già in mente qualche correttivo tattico?
“La situazione dell'infermeria è davvero pesante. Sessi ha chiuso la stagione, Molinelli e Guglieri sono out per tre settimane, mentre Girometta ne ha ancora per quindici giorni. Prima voglio conoscere bene i giocatori, poi agirò di conseguenza”.
C'è qualche giovane del settore giovanile che ritiene pronto per la prima squadra?
“Keqi mi sembra già pronto, ma anche qualcun altro potrà senza dubbio esserci utile”.

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