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Fiorenzuola - Piccolo: «La salvezza prima di tutto»

Michele Piccolo rappresenta senza ombra di dubbio il colpo a sensazione del mercato del Fiorenzuola. Dopo i due anni con il Pro Piacenza culminati con la recente promozione in Lega Pro, l’attaccante di Rovigo è tornato in Valdarda, dove nella...

Michele Piccolo (foto Spreafico-Galli)-4
Michele Piccolo rappresenta senza ombra di dubbio il colpo a sensazione del mercato del Fiorenzuola. Dopo i due anni con il Pro Piacenza culminati con la recente promozione in Lega Pro, l’attaccante di Rovigo è tornato in Valdarda, dove nella stagione 2011-2012 il bomber cresciuto nel settore giovanile del Milan realizzò 18 reti, che però non bastarono al Fiorenzuola per evitare la retrocessione in Eccellenza. Ovvio che la sfida per Piccolo e per il Fiorenzuola sia quella di mantenere quella serie D che Mantelli e i suoi ragazzi hanno ottenuto nell’ultimo campionato sbriciolando la concorrenza. “Da quando gioco a calcio – spiega Michele Piccolo – ho sempre messo il gruppo, la squadra davanti a ogni cosa. Le soddisfazioni personali vengono sempre dopo. A me interessa la salvezza del Fiorenzuola, indipendentemente dai gol che riuscirò a realizzare”.

Come è maturato il divorzio dal Pro Piacenza?
“Dopo due stagioni davvero incredibili, insieme ai dirigenti del Pro Piacenza ci siamo parlati e abbiamo capito di avere esigenze diverse. Dopo la laurea triennale in Scienza motorie devo conseguire la laurea magistrale e l’impegno richiesto dalla Lega Pro mi avrebbe creato qualche problema. Ma i rapporti con i dirigenti sono rimasti ottimi”.

La trattativa con il Fiorenzuola è stata piuttosto lunga.
“Da parte mia c’era un opportunità professionale che si stava profilando e volevo dunque capire se ci sarebbe stata la possibilità di conciliarla con gli orari di allenamento del Fiorenzuola. Quando tutto si è sistemato, ho potuto accettare la proposta dei diesse Guarnieri”.

Rispetto alla tua prima esperienza con la maglia del Fiorenzuola ritroverai solo Andrea Lucci: il resto della squadra è totalmente cambiato.
“Oltre a Lucci conosco bene anche Guglieri, con il quale ho giocato nel Pizzighettone e che ho incontrato spesso l’anno scorso quando lui allenava una squadra del settore giovanile del Pro Piacenza. Un ottimo acquisto, senza dubbio”.

Pensi ci siano problemi di convivenza con Luca Franchi, un attaccante d’area come lo sei tu?
“Non ho mai visto giocare Franchi, ma me ne hanno parlato molto bene. Sono convinto che non ci saranno problemi, in carriera sono sempre stato abituato a sacrificarmi in base alle esigenze della squadra”.
Filippo Ballerini
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