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Raffaele Franchini

Raffaele Franchini

Fiorenzuola - Franchini: «Possiamo uscirne tutti insieme»

Dopo il primo allenamento agli ordini di Alberto Mantelli, Raffaele Franchini, il nuovo fantasista del Fiorenzuola, si è già immerso nella nuova realtà. Che è quella di una squadra che ha bisogno di gol e punti per risalire la china. Per lasciare...

Dopo il primo allenamento agli ordini di Alberto Mantelli, Raffaele Franchini, il nuovo fantasista del Fiorenzuola, si è già immerso nella nuova realtà. Che è quella di una squadra che ha bisogno di gol e punti per risalire la china. Per lasciare il penultimo posto e provare ad avvicinare la zona salvezza: “Prima di scegliere – spiega il neorossonero – mi sono confrontato con Morga, che è arrivato a Fiorenzuola da qualche settimana e ha il mio stesso procuratore, Alberto Bergossi. Mi è stato detto che a Fiorenzuola ci sono tutti i presupposti per fare bene: la società organizzata, l'ambiente tranquillo, il tecnico e i giocatori. La situazione è certamente complicata, ma siamo tutti convinti di poterne uscire”. Per ragioni di carattere regolamentare Raffaele Franchini potrebbe essere utilizzabile o nella trasferta di Olginate in programma domenica 6 dicembre o, al più tardi, domenica 13 dicembre al Velodromo Pavesi in occasione della sfida con la Bustese.

Avevi iniziato la stagione al Martina, in Lega Pro. Come mai ha deciso di rescindere il contratto?
“La situazione societaria era piuttosto complicata. In questo inizio stagione è stato cambiato tre volte allenatore. Sinceramente non me la sono sentita di restare. Dopo tanto girovagare, ho preferito avvicinarmi a casa, a Imola. Anche per questo ho colto al volo l'opportunità concessami dal Fiorenzuola”.

Che cosa ti ha detto il presidente Pinalli?
“Che in questa prima parte di stagione sono stati commessi degli errori da parte di tutte le componenti. Ma il passato non conta, ora si guarda avanti e si rema tutti dalla stessa parte per arrivare alla salvezza”.

Nella tua carriera ci sono oltre 350 partite tra i professionisti. Ti è mai capitato di vivere una situazione analoga a quella attuale del Fiorenzuola?
“Agli inizi della carriera, a Castel San Pietro, ma con una squadra giovane, e l'anno scorso a Pordenone, dove arrivai a gennaio con la squadra ultima a 5 punti. Nel girone di ritorno ne facemmo 27, ma ai play out perdemmo la finale di ritorno e retrocedemmo. Un vero peccato”.

In quale posizione del campo preferisci giostrare?
“Posso ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, ma quello di rifinitore è il ruolo che prediligo”.

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