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Caso sospetto di Covid-19 a Forlì, rinviata la partita con il Fiorenzuola

Per la seconda volta in due settimane la formazione rossonera non scenderà in campo. Il tecnico Tabbiani: «Qualche regola in più è indispensabile per proseguire in Serie D»

Mister Tabbiani ha iniziato la sua seconda stagione alla guida del Fiorenzuola

Un caso di sospetto covid-19 nel gruppo squadra avversario, una partita rimandata: la seconda in altrettante settimane per il Fiorenzuola che si vede così costretto a non scendere in campo con il Forlì domenica al Pavesi dopo la trasferta rinviata sul campo del Seravezza. “La partita in programma domenica 1 novembre 2020, valida per la 6^ giornata di Campionato Nazionale Serie D Girone D è rinviata a data da destinarsi, per un presunto caso di Covid-19 nello staff organizzativo”: questa la nota pubblicata sulla pagina Facebook della società romagnola nel primo pomeriggio.

La situazione del mondo sportivo è tremendamente complessa fuori dai campi di gioco ma la Serie D si ritrova ad affrontare l’ennesimo rinvio di fronte ad un caso sospetto di contagio da SARS-CoV-2. «La settimana scorsa non abbiamo giocato per un caso di sospetto positivo, di nuovo ci ritroviamo a saltare una partita senza che nella squadra avversaria vi sia un caso di positività»: dalle parole di mister Tabbiani traspare grande delusione e amarezza per il secondo rinvio consecutivo, un tema che non riguarda soltanto il Fiorenzuola ma tante altre squadre della serie D alle prese ogni settimana con parecchi rinvii già da inizio stagione.

«In queste due settimane abbiamo alzato notevolmente il livello di attenzione, c’è rammarico ma non dobbiamo per questo abbassare la guardia - prosegue Tabbiani - Abbiamo sempre dimostrato di essere una società molto corretta, il nostro obiettivo è quello di giocare più partite possibili: noi lavoriamo sodo ma credo che qualche regola in più sia ormai necessaria per proseguire in serie D».

Un obiettivo complesso: servono senza dubbio delle nuove indicazioni univoche che possano interessare anche il calcio dilettantistico: proprio nella giornata odierna alcuni rappresentanti di Figc e Comitato Tecnico Scientifico hanno discusso di un nuovo protocollo; sul tavolo non solo serie A e B, ma anche C e D. Serie D che dovrà in ogni caso fare i conti con la sostenibilità di eventuali nuove regole: nella giornata di lunedì 2 novembre la Lega dovrebbe emettere una nota stampa che andrà a chiarire alcuni aspetti proprio su questo tema vista l’impossibilità - economica e logistica - per le società dilettantistiche di adottare gli stessi protocolli dei professionisti.

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