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Serie C - Un applauso alle società che hanno deciso di giocare i playoff senza calcoli. Vince il calcio

I playoff costano circa 120 mila euro ma solo nel caso si arrivi fino in finale, una singola partita non costa oltre i 20mila euro. Chi ha deciso di non partecipare falsa la lotteria degli spareggi. L'Albinoleffe: «E' un segnale di ripartenza»

Si riparte il 1 luglio, a dir la verità già il 27 giugno la Serie C tornerà in campo per la finale di Coppa Italia tra Ternana e Juventus U23. Un applauso quindi va rivolto a tutte quelle società che hanno deciso di mandare un messaggio forte di ripartenza, considerando che gli stessi playoff molto probabilmente saranno un affare tra Reggiana e Bari che risultano enormemente avvantaggiate dalla nuova formula che prevede le gare singole sempre in casa della miglior classifica (la Reggiana è a tre partite dalla B e per la classifica con l’algoritmo avrebbe in casa anche una ipotetica finale) e ovviamente dal posizionamento in classifica.
Le defezioni sono state praticamente nulle, solamente una manciata di club hanno rinunciato: Piacenza, Modena, Arezzo e Pontedera. Comprensibili le posizioni di Pro Patria e Vibonese, una delle due sarebbe stata estromessa in caso di vittoria di Juve o Ternana in Coppa Italia, l’ipotesi di allenarsi per due settimane senza avere la certezza di disputare gli spareggi appare esagerata.
Benissimo e applausi alla sportività di tutte le altre, con in testa l’Albinoleffe. La società bergamasca ha vissuto momenti drammatici in una zona colpita pesantemente dal Covid ma ha scelto di ripartire per «mandare un segnale importante a un territorio che ha sofferto tanto, onoreremo la città di Bergamo e la maglia».

E’ questo secondo noi il messaggio più bello - non ce ne vogliano le altre società - un segnale di ripartenza e di grande sportività nonostante le ambizioni siano azzerate.
Bocciato senza appello quel manipolo di club che ha scelto di non ripartire appellandosi a una serie di costi che non trovano riscontro nella realtà, la sensazione è che la partecipazione volontaria abbia fatta venire a galla una questione di “convenienza a giocare” ma se si ragiona in questi termini allora è meglio non fare sport. La cifra da stanziare per disputare i playoff si aggira attorno ai 120mila euro, ma solo nel caso si raggiunga la finale. Una singola partita, seguendo il protocollo medico, cosa invece circa 20 mila euro.

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