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Serie C - Il Fiorenzuola sblocca, poi c'è la rimonta del Legnago (2-1). Pagelle

Si ferma la lunga striscia positiva del Fiore. I rossoneri passano a condurre con D'Amico, si vedono raggiungere da Giani e superare nella ripresa dal rigore di Svidercoschi che beffa la squadra di Tabbiani

Si interrompe a Legnago la lunga striscia positiva del Fiorenzuola, iniziata con il punto incassato con la Pro Sesto lo scorso 13 gennaio e durata per sei gare. Il posticipo condanna i rossoneri alla sconfitta dopo l’iniziale vantaggio di D’Amico ed il pari di Giani. Il rosso a Diaby illude perché l’ingresso di Svidercoschi spariglia le carte in tavola e i padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica ed una gara che si carica di tensione e nervosismo con lo scorrere dei minuti, riescono a passare con un rigore. Rigore che aveva chiesto a gran voce, ma invano, il Fiorenzuola per un tocco di mano di Zanetti. Si termina così sul punteggio di 2-1 ed il giallo pesante per Mora che salterà la prossima gara: domenica si torna al Pavesi per la sfida con la Virtus Verona.

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Non potrebbe esserci avvio di gara migliore per i rossoneri che già al secondo minuto sono avanti nel tabellino: Morello calcia dal limite trovando una grande risposta di Fortin; sugli sviluppi del primo angolo dell’incontro il velo di Mora libera D’Amico che calcia con decisione gonfiando la rete. Il Legnago è certo tramortito ma riparte già dall’azione successiva con l’ex Giani che trova la conclusione un passo dentro l’area rossonera: Sorzi si tuffa salvando in angolo un pallone piuttosto pericoloso. I padroni di casa vanno a segno al dodicesimo con Rocco che arriva in spaccata sul secondo palo ma si alza subito la bandierina dell’assistente per fuorigioco del compagno Muteba. Dopo le scorribande del primo quarto d’ora i giri di entrambi i motori si abbassano soltanto in parte: al venticinquesimo Giani sterza sulla destra e scarica al centro dove Rocco aspetta un istante di troppo vedendosi murata la conclusione; sulla ribattuta arriva Diaby che però non impensierisce Sorzi.

Sorzi si vede invece, suo malgrado, superare al trentottesimo: Van Ransbeeck calcia una punizione dalla sinistra, a centro area Giani trova il tempo per un perfetto stacco di testa che indirizza la sfera nell’angolino basso. Il finale si anima per due decisioni arbitrali piuttosto contestate: Diaby ferma fallosamente Ceravolo a metà campo vedendosi sventolare il secondo giallo, il Fiorenzuola chiede a gran voce un rigore per un tocco di mano in area di Zanetti ma il punteggio non cambia.

Cambia una carta il Legnago ad inizio ripresa con Franzolini che prende il posto di Muteba e la formazione veneta che ritrova la quadra con il 3-5-1 dopo il rosso di Diaby. Il Fiorenzuola ritrova il fondo dopo sei minuti con Oneto che mette un pallone rasoterra nel cuore dell’area: Di Gesù viene fermato dalla difesa poi D’Amico colpisce la traversa con l’arbitro che però aveva appena fischiato fallo in attacco. La folata offensiva rossonera resta per lunghi l’unica della ripresa per lunghi tratti perché il pallone finisce spesso per gravitare a metà campo. Serve aspettare la mezz’ora per l’azione successiva che porta in dote il vantaggio del Legnago: Svidercoschi scivola via in area trovando il contatto con Bondioli che l’arbitro giudica falloso. Rigore e lo stesso Svidercoschi che spiazza Sorzi dal dischetto ribaltando il risultato nonostante l’inferiorità numerica. Nelle fasi successive il Fiorenzuola prova a riprendersi almeno un punto con Nelli e Seck che entrano in campo per le azioni finali senza però riuscire ad impensierire nemmeno una volta Fortin.

LEGNAGO-FIORENZUOLA 2-1
(primo tempo 1-1)

LEGNAGO: Fortin, Sbampato, Viero (81’ Motoc), Van Ransbeeck (59’ Baradji), Rocco (59’ Ruggeri), Zanetti, Diaby, Giani (64’ Svidercoschi), Muteba (46’ Franzolini), Noce, Zanandrea. A disposizione: Businarolo, Tosi, Hadaji, Mazzali, Travaglini, Sambou, Casarotti, Buric, Mbakogu. All.: Faccioli (Donati squalificato).

FIORENZUOLA: Sorzi, Maffei (69’ Reali), Potop, Bondioli, Oneto (69’ Bocic), Ceravolo, Sussi (85’ Nelli), Morello, Mora (85’ Seck), D’Amico, Di Gesù. A disposizione: Bertozzi, Gentile, Popovic, Brogni, Musatti, Anelli. All.: Tabbiani.

ARBITRO: Baratta di Rossano (assistenti: Leotta di Acireale e Lo Calio di Seregno)

RETI: 2’ D’Amico, 38’ Giani, 77’ Svidercoschi (R)

NOTE - ESPULSO: Diaby (L); AMMONITI: Zanetti (L); Maffei, Mora (F); ANGOLI: 5-1 per il Fiorenzuola; RECUPERO: 3’ pt,  6' st

Le pagelle

Sorzi 6: in avvio di gara chiude su Giani che poi lo supera al trentottesimo. Nulla può sul rigore di Svidercoschi nella ripresa

Sussi 5,5: per tutto il primo tempo Zanetti spinge dalla sua parte e lui talvolta soffre le sue iniziative. Provoca il fallo da cui nasce il colpo di testa del pari di Giani (dall’85’ Nelli sv)

Potop 6: a spada tratta con Rocco nel primo tempo, nella ripresa soffre Svidercoschi che è quasi imprendibile

Bondioli 5: partita quasi impeccabile fino alla mezz’ora della ripresa quando Svidercoschi lo costringe al fallo in area per il rigore del 2-1

Maffei 5,5: duello piuttosto complesso con Giani che quando cambia passo diventa piuttosto pericoloso (dal 69’ Reali 6: un cross pericoloso nel finale di gara)

Oneto 6: un paio di imprecisioni in mezzo al campo che sono però peccati piuttosto veniali (dal 69’ Bocic 6: prova l’imbeccata sulla sinistra con Morello)

Mora 6: ritrova spazio e geometrie a metà campo. Con il suo velo innesca il gol di Morello, l’ammonizione però gli costerà la gara con la Virtus (dall’85’ Seck sv)

Di Gesù 6,5: primo tempo davvero sopra le righe per il centrocampista che detta linee di passaggio e cerca l’inserimento. Cala nella ripresa

D’Amico 6,5: trova il primo gol in maglia rossonera e spinge con costanza sulla destra. La benzina termina con il trascorrere del secondo tempo

Ceravolo 5,5: in campo per tutti i novanta minuti difende diversi palloni ma non riesce a concretizzare

Morello 6,5: nemmeno un minuto di gioco e chiama Fortin ad un miracolo. Come D’Amico è spina nel fianco della difesa di casa

All. Tabbiani 6: il Fiorenzuola ha il merito di sbloccare subito la gara che diventa però molto nervosa con il trascorrere dei minuti. Può recriminare per un tocco di mano in area di Zanetti ma nella ripresa è un altro rigore a trafiggere i suoi. Peccato perché con il Legnago in dieci l’occasione era ghiotta per mantenere il passo

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