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La soddisfazione di Arnaldo Franzini (f. Trongone)

La soddisfazione di Arnaldo Franzini (f. Trongone)

Franzini: «In questo momento è fondamentale fare punti»- Morosini: «Vittoria arriva grazie a una maggiore coralità». Le pagelle

Il presidente Marco Gatti soddisfatto: «Sono molto contento, vedo miglioramenti a ogni partita». Il tecnico ospite Giorico: «Meritavamo di più»

Adesso devono arrivare i risultati, più avanti il Piacenza crescerà anche in tutti gli altri aspetti. E’ questo in sintesi il pensiero di Arnaldo Franzini; il tecnico biancorosso si gode il nuovo successo ma sa bene che la squadra deve migliorare e soprattutto imparare ad essere più cinica. Non appena arriva in sala stampa il mister risponde a quanto appena dichiarato del suo collega Giorico, per il quale l’Arzachena avrebbe meritato almeno il pareggio.

«Nel primo tempo - spiega Franzini - loro non sono esistiti, se escludiamo il rigore che sinceramente non sono in grado di giudicare. Non hanno fatto assolutamente niente per 45 minuti, per quanto ci riguarda siamo arrivati almeno tre volte in area di rigore e se fossimo entrati negli spogliatoi avanti solo 1-0 sarebbe stato poco. Poi è chiaro che sono una squadra collaudata e nella seconda frazione ci siamo allungati soffrendo un po’. Ma in questo momento per noi è fondamentale fare punti».

Nobile al fianco di Romero che impressione le ha fatto?

«Ha giocato una buona gara considerato che era fermo da un po’. Peccato perché con maggiore cattiveria avrebbe anche potuto segnare: si è trovato in area in un paio di occasioni e con la sua velocità deve arrivare a calciare più vicino alla porta. Comunque il giudizio è positivo anche perché si è sacrificato molto».

La scelta iniziale di schierarlo negli undici da cosa è dipesa?

«E’ un giocatore importante, Zecca dal canto suo aveva accusato un po’ di stanchezza negli ultimi giorni, l’ho visto bene e mi sembrava giusto concedergli un’opportunità».

Con il nuovo schieramento che prevede il centrocampo a due state avendo buoni riscontri. Rischia di diventare un problema il rientro di Pederzoli?

«Assolutamente no. Nel finale ci siamo messi ancora con tre centrocampisti e Della Latta davanti alla difesa. Penso sia una questione mentale, quest’anno il modulo non sarà sempre lo stesso e priveremo a variare in base alla partita e alla forma dei giocatori».

Un giudizio sulla prova dei centrocampisti? Per il presidente Morosini è stato il migliore in campo, Della Latta ha fatto due-tre aperture illuminanti.

«Hanno disputato una grande partita, dando quantità e correndo tantissimo. Della Latta ha giocato un grandissimo primo tempo, Morosini mi è sembrato più costante e Scaccabarozzi ha messo una palla stupenda per Romero in occasione del gol».

Nella ripresa avete concesso un po’ troppo?

«Occasioni ne hanno avute poche, visto che Fumagalli non ha fatto una parata. Certo, hanno avuto potenziali occasioni, come tiri da fuori rimpallati, e da questo punto di vista dobbiamo migliorare. Ma non dimentichiamo che di fronte avevamo una buona squadra che complessivamente aveva 20 anni in più di noi. Questo Piacenza è un gruppo giovane e nuovo, con i risultati crescerà anche la fiducia».

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