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Da destra: Fulvio Pea, Alberto Burzoni e Paolo Armenia

Da destra: Fulvio Pea, Alberto Burzoni e Paolo Armenia

Pro Piacenza - Suona la prima campanella. Burzoni: «Voglio un bel gioco». Armenia: «Società solida»

Al campo Siboni si è radunata la squadra rossonera, a presentare la nuova stagione il presidente Burzoni e Paolo Armenia, che assume la carica di DG e DS. «Al Pro si può fare qualcosa di positivo sul settore giovanile e portare il club a una gestione aziendale»

Ore 16.30, al campo Siboni suona la campanella che dà il via alla stagione. Il Pro Piacenza è la prima squadra professionistica piacentina a radunarsi, con un buon carico di incertezze, dovute alla mezza rivoluzione che ha portato a stravolgere una formazione arrivata a un soffio dai playoff a maggio, ma anche con la convinzione di aver allestito un gruppo comunque di buon livello e che punterà senza mezzi termini alla salvezza diretta. Ripetere il risultato della passata stagione infatti sarà notevolmente difficile e come da prassi, in casa Pro Piacenza, il mantra è “testa bassa e pedalare”.
C’è Danilo Alessandro, vero colpo di mercato del patron Burzoni, ci sono Barba, Abbate, Aspas e Belotti, quattro certezze per la categoria, ci sono Calandra e Bazzoffia sui quali si punterà forte e poi una bella pattuglia di giovani tra cui l’ex Piacenza, La Vigna, e il neo acquisto, l’attaccante Ferdinando Mastroianni (classe ’92, Albinoleffe). Soprattutto dietro alla scrivania c’è Paolo Armenia, navigato dirigente del calcio italiano che ha passato la vita nel Piacenza, protagonista dell’epopea in Serie A fino al fallimento del 2012 che lo portò a vestire la carica di direttore generale al Livorno per cinque anni, fino al 1 luglio scorso.

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