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Serie C

Pro Piacenza, si parte. Morrone: «Playoff? Perché no. E voglio gente allo stadio»

Il direttore generale Alfonso Morrone alza il sipario sulla stagione dei rossoneri. «L'obiettivo è fare bene, scelto Piacenza perché è una città con tradizione nel calcio. Cerchermo di fare un mix tra giovani e giocatori più esperti». Da domani ritiro a Castel di Sangro

SALUTO

«Porto alla città il saluto del presidente Maurizio Pannella - il proprietario della Seleco - che per motivi di lavoro non è potuto essere qui con noi. Colgo anche l’occasione per ringraziare il presidente Burzoni che ha creduto nel nostro progetto. L’idea che abbiamo è quella di fare qualcosa di importante con il settore giovanile, purtroppo dovremo rinunciare all’Under 16 per carenza di organico ma Berretti, Under 17 e Under 15 saranno regolarmente al via. Dopodiché c’è ovviamente la prima squadra con cui puntiamo a fare bene, proponendo un calcio divertente e spumeggiante, gli obiettivi non è bello darli adesso ma possiamo pensare ai playoff, non ci poniamo limiti».
Perché proprio Piacenza? «E’ una città con grande tradizione di calcio, sebbene la prima squadra sia il Piacenza Calcio non vuol dire che debba essere quella che sta più su in classifica, basta guardare Verona con Chievo e Hellas. Abbiamo scelto il Pro perché sapevamo che non c’erano sorprese, la società sul fattore bilancio era cristallina. Inoltre anche il Pro fa 100 anni quest’anno e l’ufficio marketing della Seleco, che lavorarà sul nostro club, metterà in atto iniziative per portare tifosi allo stadio perché francamente vederlo vuoto non piace a nessuno». Si dice che siate pronti a non giocare al Garilli. «Non è assolutamente vero, abbiamo ereditato un contratto di affitto con il Piacenza che è ancora in essere».

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