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Pro Piacenza senza fideiussione e la proprietà non dà alcuna spiegazione. Ora si rischia il -8

La proprietà e i dirigenti del club non hanno ancora fornito una spiegazione sul motivo per cui non hanno presentato la nuova fideiussione chiesta dalla Figc per sostituire la Finworld.

Il Pro Piacenza viaggia forte sul campo ma si sgretola a livello societario. I rossoneri sono tornati da Olbia con tre punti importanti, 7 in totale quelli conquistati nelle prime tre giornate ma, inevitabilmente, i riflettori sono tutti puntati sulla scelta della società di non fornire alcun tipo di spiegazione circa la vicenda della mancata presentazione della fideiussione, questione centrale perché stando al comunicato Figc del 30 agosto scorso questa mancanza comporterà la penalizzazione di 8 punti, una multa da 350mila euro - pari all’importo della garanzia stessa - e il blocco dei contributi. Sollecitata a più riprese nelle ultime 48 la proprietà non ha ancora detto nulla, non si sa nemmeno se si accoderà al ricorso della Reggina al Tfn - si presume di sì, altrimenti la penalizzazione è certa - soprattutto non si capiscono i motivi di questa perenne difficoltà nel completare l’iter di iscrizione (che andata chiuso entro il 30 giugno scorso) attraverso la garanzia fideiussoria. Il silenzio dietro a cui si è trincerato inspiegabilmente il Pro Piacenza lascia libero campo a qualunque ipotesi, tra cui il dubbio sulla reale solidità della proprietà. Pro Piacenza, Reggina e Matera non l’hanno presentata entro la data perentoria del 28 settembre, Gravina però ha parlato di 5 club quindi ne mancano due all’appello.

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Numeri a parte, quel che è certo è che nel lotto di chi manca c’è il Pro Piacenza che inciampa ancora una volta sulla garanzia. La prima fu presentata in ritardo di un giorno, il 1 luglio anziché il termine del 30 giugno (e questo costerà un -1 a ottobre) ma qui era fisiologico visto l’acquisto in extremis del club da parte di Seleco.
Poi c’è tutta la vicenda legata alla quota di affitto dello stadio Garilli, il Piacenza chiedeva una garanzia fideiussoria per coprire l’intero importo, i rossoneri hanno chiesto ai biancorossi se si poteva evitare questa soluzione (prevista dal contratto) e il Piacenza ha acconsentito.

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