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Pro Piacenza - Quaini, Zaccagno e Mangraviti rientrano ai rispettivi club. E ora c'è la grana stadio

I tre giocatori, in prestito, hanno ottenuto il nulla osta per tornare ad allenarsi con le società di appartenenza. Il Pro Piacenza adesso deve risolvere la grana con il Piacenza Calcio che ha messo in mora il club rossonero

A tutto questo va aggiunto il braccio di ferro innescato dalla società di via De Longe con il Piacenza Calcio. Il punto della giornata è pesantissimo, ieri il Piacenza - rispondendo a una sollecitazione di Pannella sulla situazione del Garilli, nota da un decennio ormai e per cui il Comune sta lavorando - aveva spiegato come il Pro Piacenza non avesse ancora provveduto a pagare l’affitto della gara contro la Carrarese (scaduto lunedì della scorsa settimana), oggi la società dei fratelli Gatti ha presentato la messa in mora nei confronti del Pro Piacenza proprio per questo fatto invitando il Pro «a risolvere il contratto in essere con effetto immediato, senza nessun ulteriore aggravio, qualora la società non si ritenga più soddisfatta delle condizioni in essere, invitando la stessa - fin da ora - a trovare un impianto di gioco per le prossime gare in calendario».

Insomma non una cosa da poco, il Piacenza chiede al Pro di «rispettare il contratto che prevede il pagamento anticipato a 5 giorni lavorativi per ogni partita e saldare l’ultima gara contro la Carrarese» in alternativa il Pro può emigrare altrove. Anche qui si aspettano nuove puntate. La società rossonera, al momento, fa sapere di non rispondere alla sollecitazione dei biancorossi.

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