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Carlo Sella, secondo da sinistra, durante una sfida tra Pro e Piacenza

Carlo Sella, secondo da sinistra, durante una sfida tra Pro e Piacenza

Pro Piacenza - Il segretario Carlo Sella molla: «Non volevo più vedere Pannella, ha tradito tutti»

Il Segretario Generale rossonero si è dimesso venerdì mattina e usa parole durissime: «Ho capito che non avevo nulla da spartire con questa persona. Mi dispiace soprattutto per il settore giovanile e per i bambini». E a serio rischio c'è anche Juventus U23-Pro del 27

Sorrisi tanti, parole poche, bordate tre, ma di quelle che fanno male. Il segretario generale del Pro Piacenza, Carlo Sella si è dimesso, anche lui si è arreso alla gestione Pannella nella mattinata di venerdì quando lo incontriamo sull’uscio della porta della sede.
«Scrivilo pure, mi prendo la responsabilità di quello che dico, come sempre» ci dice. «Ho deciso di dimettermi dopo che ho accompagnato Pannella alcuni giorni fa a fare due commissioni, sinceramente tra me e me ho realizzato che non avevo nulla da spartire con un personaggio del genere. Non mi piaceva stargli accanto e quindi ho preferito lasciare». Pausa, sospiro e poi la seconda considerazione. «Ciò che più mi spiace è il settore giovanile, quest’anno avevamo numeri un po’ ridotti ma era di alta qualità. Pannella non ha avuto rispetto per i bambini più piccoli che dovranno abbandonare le loro squadre, questo mi fa arrabbiare più di altre cose».
E infine Sella si toglie l’ultimo sassolino. «C’è anche l’aspetto economico a essere onesti, io ad esempio ho ricevuto un acconto dello stipendio di settembre e siamo a dicembre. Questo vale per me e per tutti gli impiegati della sede, ad esclusione di una in particolare e privilegiata assunta a novembre che ha già ottenuto un cospicuo acconto del mese appena maturato anche se molto raramente si è vista negli uffici della sede».

Intanto ieri, come ampiamente anticipato, Pannella non ha saldato gli stipendi nei tempi indicati dall’Assocalciatori e i giocatori del Pro - che da due giorni hanno già lasciato tutti la città - non scenderanno in campo domenica al Garilli contro la Pro Vercelli. La nuova data è lunedì, vigilia di Natale, se nemmeno quel giorno (ed è ormai scontato) arriveranno i bonifici degli emolumenti allora lo sciopero si prolungherà anche per la gara di giovedì 27 ad Alessandria contro la Juventus B. Il comunicato dell’Assocalciatori:

"Richiamando quanto già esposto nel comunicato di martedì 18 dicembre, l’Associazione Italiana Calciatori indice formalmente lo sciopero dei calciatori professionisti attualmente tesserati per l’A.S. Pro Piacenza 1919 s.r.l., per la giornata di domenica 23 dicembre 2018.
Nulla è cambiato, di fatto, dalla proclamazione dello stato d’agitazione anzi, ad oggi, non sussistono più garanzie per la continuità aziendale e non esiste nemmeno la disponibilità dello Stadio; né tantomeno è stata manifestata alcuna concreta volontà di pagare gli stipendi per tutte le mensilità maturate.
Come ormai più volte ripetuto, la misura è colma e l’AIC è costretta dunque ad indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i calciatori, loro malgrado, sono costretti a subire, cessi quanto prima.
I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata di giovedì 27 dicembre 2018, qualora la morosità retributiva non venga sanata entro lunedì 24 dicembre 2018".

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