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Lega Pro - Gravina: «Stop alla Serie C con 60 squadre. Unico girone con 20 club e gli altri 40 nei semipro»

Arriva la proposta del presidente della Figc. «Per individuare le squadre che devono far parte di una C d’elite basta seguire la classifica». Ghirelli (Lega Pro): «Discutiamone»

Il calcio di Serie C, che non è milionario come quello di Serie A, nelle scorse ore è tornato a interrogarsi sul futuro della Lega Pro che conta 60 club professionistici in Italia. Sarà il comparto maggiormente colpiti dalla crisi economica alle porte, tanto che lo stesso direttore generale del Piacenza, Marco Scianò, aveva parlato nei giorni scorsi di «Serie C sull’orlo dell’estinzione se non si interverrà adeguatamente».

Un primo timido passo l’ha fatto la Federcalcio lunedì con la decisione di far slittare tasse e contributi al 30 giugno. Rimane comunque sul tavolo la grande domanda: si tornerà o no in campo per chiudere la stagione? Lo stop ad eventi sportivi ed allenamenti è stato prorogato fino alla fine aprile, nella migliore delle ipotesi i campionati potranno riprendere - con partite a porte chiuse - nella seconda metà di maggio e il rischio è quello di sforare di luglio rischiando dunque di compromettere anche la stagione successiva. Sul tema è intervenuto il presidente della Figc, Gravina. «La crisi rischia di falcidiare le società di Lega Pro, un’occasione per la riforma del professionismo con una Serie C dimezzata. Un girone élite da 20 squadre e poi 40 società nei semiprofessionisti. Per individuare le squadre che devono far parte di una C d’elite basta seguire la classifica, ci sono società che arrivano prima delle altre». Ghirelli, numero uno della Lega Pro, non ha chiuso a questa ipotesi: «Discutiamone».

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