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Martedì, 16 Aprile 2024
Serie C

La Serie C spende 163 milioni di euro di ingaggi. Benevento la più spendacciona, il Fiorenzuola fra le più "risparmiose"

I campani investono oltre 9 milioni di euro, i rossoneri fra le dieci società che mettono a bilancio meno di un milione di monte ingaggi

Interessante analisi della Gazzetta dello sport, che nell’edizione online fa i conti in tasca alle formazioni impegnate in Serie C. Il monte ingaggi delle squadre impegnate nella terza serie nazionale, che comprende le spese per giocatori, allenatori e dirigenti, è complessivamente di quasi 163 milioni di euro, dei quali 122 milioni di base fissa, 39 milioni di premi e circa 400mila euro di diritti d’immagine, formula quest'ultima poco utilizzata in Lega Pro.

La squadra che spende di più per gli stipendi è il Benevento con 9 milioni e 600mila euro: una cifra che non garantisce risultati all’altezza, visto che i campani sono settimi nel Girone C. Subito dietro ecco l’Avellino con 9 milioni e 182mila euro che valgono il quarto posto nello stesso raggruppamento del Benevento. Sul podio anche la Spal, diciassettesima nel Girone B nonostante un investimento di 9 milioni e 75mila euro. La speciale graduatoria poi prosegue con Triestina, Vicenza, Catania, Crotone, Cesena e Entella.

Fra i 3 e i 5 milioni ci sono 6 club: Pescara, Padova, Potenza, Perugia, Rimini, Foggia, mentre fra i 2 e i 3 milioni troviamo 11 squadre e più precisamente Novara, Mantova, Carrarese, Lucchese, Monopoli, Monterosi, Trento, Cerignola, Ancona, Pro Vercelli, Albino Leffe.

Ventidue le formazioni con un monte ingaggi fra il milione e i 2 milioni di euro: Gubbio, Giugliano, Juve Stabia, Casertana, Lumezzane, Taranto, Pineto, Vis Pesaro, Sorrento, Renate, Latina, Turris, Alessandria, Arezzo; Francavilla, Arzignano, Messina, Torres, Picerno, Brindisi, Pro Sesto, Olbia. Da segnalare l’ottimo rapporto qualità-prezzo di Juve Stabia, al comando del Girone C, e Torres, attualmente seconda nel Girone B.

Dieci i club che spendono meno di un milione di euro: Pro Patria, Fermana, Legnago, Pontedera, Sestri Levante, Recanatese, Pergolettese, Virtus Verona e Giana. Di questo gruppo fa parte anche il Fiorenzuola, da sempre molto attento al bilancio e a non compiere il passo più lungo della gamba. Negli anni scorsi i rossoneri sono riusciti a ottenere la salvezza pur spendendo meno (in alcuni casi anche molto meno) delle avversarie; ci stanno provando anche in questa stagione nella speranza di migliorare il penultimo posto attuale che comunque mantiene vive le speranze di mantenere la categoria anche il prossimo anno. C’è ancora metà campionato da giocare e la squadra di Turrini al netto di alcuni problemi fisici sta dimostrando di non essersi assolutamente arresa.

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