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Una veduta aerea dello stadio L. Garilli in cui giocano Piacenza e Pro Piacenza

Una veduta aerea dello stadio L. Garilli in cui giocano Piacenza e Pro Piacenza

Il Pro Piacenza invia una lettera al Piacenza sulla vicenda dello stadio Garilli. Rossoneri a Pavia?

I biancorossi, che hanno vinto il bando per la gestione dello stadio, chiedono 7mila euro a partita ai rossoneri che invece vogliono mantenere il canone alle vecchie cifre: 3mila euro a gara. La diatriba, se non si risolve, rischia di diventare un problema serio

La notizia rimbalza da Pavia perché a Piacenza, al momento, l’argomento rimane quasi tabù. Si tratta della possibilità, a questo punto sempre più seria, che il Pro Piacenza traslochi a Pavia per giocare le partite di campionato a causa del mancato accordo - o meglio dell’accordo che tarda ad arrivare - con il Piacenza per il prezzo di affitto dello stadio. Il club di via De Longe smentisce l’opzione lombarda e sceglie di non commentare la controversia con Piacenza Calcio auspicando «di trovare una soluzione al più presto».
La vicenda è risaputa e ne avevamo parlato la scorsa settimana: con il nuovo bando per la gestione del Garilli vinto dal Piacenza la scelta del prezzo a partita per affittare lo stadio è passata in capo ai biancorossi mentre, fino al 30 giugno scorso, era frutto di un accordo stipulato negli anni precedenti tra le parti a prezzo “calmierato” dal Comune. Questa volta il Piacenza non ne vuole sapere di applicare i famosi 3mila euro di affitto a gara, la quota è stata alzata a 7mila per ogni match e il Pro Piacenza ha prima temporeggiato, poi protestato in Comune (che tecnicamente non sarebbe più parte in causa) e infine ha iniziato seriamente a guardarsi attorno.
Fonti ben informate raccontano di una lettera che il presidente del Pro Piacenza, Alberto Burzoni, avrebbe inviato ai presidenti del Piacenza, Marco e Stefano Gatti, in cui chiarisce di non voler andare oltre a quanto i rossoneri pagavano fino al 30 giugno scorso.
Una cosa è certa, l’ammissione del Pro alla Coppa Italia Tim Cup ha posticipato il problema perché i rossoneri giocheranno a Vicenza il 30 luglio e, in caso di passaggio del turno, andranno a Foggia, mentre giocando la Coppa Italia di Serie C avrebbero sicuramente disputato in casa una partita entro ferragosto.

Questo non accadrà e dunque per trovare l’accordo c’è ancora un mese abbondante prima che inizi il campionato. Come detto dal pavese rimbalza insistente la voce di un Pro sempre più intenzionato a traslocare allo stadio Fortunati prendendo accordi con il Pavia Calcio che, dopo il fallimento dell’anno scorso, gioca in Serie D.
Nei prossimi giorni è in programma un incontro in Comune tra le parti per discutere della vicenda e capire se ci sono margini per fare rientrare quello che sta diventando un problema a tutti gli effetti.

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