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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Serie C

Fiorenzuola - Lucci: «Stagione positiva per il settore giovanile. Decisivo l'investimento della società nelle strutture»

Il direttore tecnico della Academy rossonera traccia il bilancio della annata. «I nostri ragionamenti sono tutti sulla crescita dei ragazzi, non sulle classifiche, per questo sono soddisfatto perché ho visto dei miglioramenti. Un plauso alla società, le nuove strutture daranno dei frutti»

Chiusa la stagione è tempo di bilanci anche nel settore giovanile del Fiorenzuola, con il direttore tecnico della Academy rossonera, Settimio Lucci, che si dice soddisfatto «del percorso che stiamo portando avanti con coerenza ormai da qualche anno».
Non è una novità, il Fiorenzuola spesso cerca di puntare sui ragazzi costruiti in casa, soprattutto lo farà nel prossimo futuro grazie al rinnovato centro sportivo che ha portato in dote due nuovi campi in erba naturale e uno in sintetico.
«E’ stato senza dubbio un investimento importante ma fondamentale in ottica futura - spiega Lucci - perché il campo in sintetico ci permette di allenarci tutto l’anno con qualsiasi condizione, inoltre l’aumento del numero dei campi ha anche permesso di riprogrammare gli allenamenti. Ora tutte le squadre possono fare quattro sedute a settimana, mentre la Primavera ne può fare cinque. La nostra filosofia per i ragazzi è sempre stata quella del meglio un allenamento in più che una partita in più”. La società è stata bravissimo a fare questo investimento nel tempo, darà i suoi frutti».

Con Lucci si passa poi al campo. «E’ stata nel complesso una stagione positiva per tutte le nostre squadre, noi però ragioniamo senza guardare troppo al risultato, piuttosto lavoriamo sui ragazzi e il mio giudizio è espresso sulla base dei miglioramenti che vediamo. Tutti quelli che hanno lavorato con noi sono cresciuti. Ad esempio, se guardi solo la classifica diresti che l’Under 17 è andata bene e l’Under 14 male, in realtà in quest’ultima categoria abbiamo visto dei netti miglioramenti sui ragazzi rispetto a inizio stagione, perciò dico che siamo andati bene, perché siamo cresciuti».

Discorso un pizzico diverso se guardiamo invece alla Primavera. «Anche qui non diamo troppo peso al risultato, ovviamente siamo contenti di essere rimasti in Primavera 3, però la classifica rimane marginale. O meglio, ha una valenza maggiore perché essendo la prima squadra giovanile sulla soglia del professionismo un occhio al risultato ci va dato, però senza fare drammi. In Primavera abbiamo Francesco Turrini che è un lusso per una società come la nostra, è il prototipo dell’allenatore che lavora per formare i ragazzi, tant’è che spesso anche Tabbiani ha convocato dei giovani della Primavera, alcuni ormai giocano in pianta stabile con la prima squadra e molti di loro si allenano quotidianamente con i professionisti».

E in chiusura una valutazione sul panorama che sta attorno alla nostra provincia. «Noi lavoriamo per cercare di portare i giovani verso la Prima Squadra e questo piace ai ragazzi. Ti faccio un esempio: quante squadre vanno in Serie A? Ma quanti ragazzi riescono a crescere per poi portarli al piano più alto? Nessuno, perché all’ultimo passo si trovano davanti a un muro. Noi ragioniamo diversamente e questo, come detto, piace ai giovani. Tanto per dirti, quest’anno nella Under 17 ne avevamo molti provenienti da fuori provincia e che alla fine hanno preferito un percorso con noi piuttosto che farlo da un’altra parte dove però non riusciranno mai a trovare uno sbocco».

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