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Tabbiani: «Non vogliamo fermarci, il nuovo obiettivo sono i play off». VIDEO e pagelle

Il tecnico del Fiorenzuola dopo la vittoria contro la Juventus: «Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi. Adesso cerchiamo qualcosa di epico a abbiamo tutte le possibilità di raggiungerlo»

Luca Tabbiani è un tecnico che non si accontenta mai. Ma anche i suoi giocatori hanno preso la stessa mentalità e lo svela l'allenatore in sala stampa dopo l’importante vittoria del Fiorenzuola contro la Juventus Under 23. «Qualche tempo fa ho chiesto ai ragazzi di scrivere su un foglio, in segreto, il loro obiettivo per la stagione. Uno solo ha risposto la salvezza, tutti gli altri hanno indicato i play off». Adesso è questo il nuovo traguardo dei rossoneri, dopo che per essere certi di rimanere in categoria si attende solo l’avallo dell’aritmetica.

Tre vittorie consecutive, 43 punti in classifica a tre giornate dalla fine, è un successo importante quello di oggi.

«Vero, è fondamentale perché fra sabato e la partita odierna sono uscite due prestazioni di alto livello, con una grandissima intensità e 70-75 minuti anche di grande qualità. Poi è ovvio, nel finale eravamo stanchi, ma penso ci sia da fare i complimenti a tutti. Io dopo Trieste, alla terza sconfitta consecutiva, avevo detto: sono sicuro, restiamo in categoria. La squadra stava bene, non ha mai staccato mentalmente e adesso è arrivato anche un bel filotto. Ora la salvezza è quasi acquisita, a 43 punti è difficile fare i play out, ma nel nostro lavoro bisogna sempre guardare avanti. Se siamo grandi e maturi dobbiamo puntare a un altro obiettivo, in questo momento siamo decimi e dobbiamo fare di tutto per centrare i play off. La squadra sta bene, abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di grandissimo, anche se ovviamente siamo già contenti della salvezza. Bisogna essere cosi bravi da crearci un traguardo ancora più ambizioso, qualcosa di epico. E abbiamo tutte le possibilità di raggiungerlo».

Nel finale c’era molta agitazione in panchina, tu eri il più tranquillo e sei rimasto quasi sempre seduto.

«Ero tranquillo perché il risultato ovviamente mi interessa, ma onestamente ero orgoglioso della prestazione dei ragazzi. Avevo questa serenità, vedere tutto il gruppo unito per raggiungere un obiettivo, compreso chi resta fuori, è la soddisfazione più grande per un tecnico. Guardavo quanto correvano in campo, si aiutavano a vicenda, ammiravo questo gruppo fantastico che potrebbe raggiungere qualcosa di impensabile».

Il fatto che la Juventus, a parte un tiro nel primo tempo, vi abbia impensierito solo con un paio di punizioni significa che avete disputato una grande partita.

«Direi di sì, oggi c’è poco da rimproverare alla squadra. Non c’è un ragazzo a cui si possa chiedere di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che ha messo in campo. Poi quando giocano tutti insieme, perfetti in tutte le fasi del gioco, meritano gli applausi. Puntando sull’intensità abbiamo messo in difficoltà una squadra di grande livello, ricca di futuri campioni. Rispetto a sabato ho cambiato alcuni elementi, ma non è cambiata la prestazione e l’atteggiamento. Significa che all’interno del gruppo le cose funzionano alla grande, adesso dobbiamo provare a fare qualcosa di incredibile insieme»

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