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Serie C

Ettore Guglieri: «Ringrazio tutto il Fiorenzuola, qui ho passato anni stupendi». Con la Giana arriva un ko

I rossoneri vedono sfumare il sogno dei playoff ma rimane una stagione magnifica con la storica salvezza centrata con un turno di anticipo. Il capitano dice addio dopo dopo 228 presenze e i compagni gli fanno una grande festa. Giana che evita la retrocessione diretta e va ai playout

Il Fiorenzuola doveva vincere – e sperare nei risultati di Pro Patria e Albinoleffe – per regalarsi il sogno playoff, la Giana doveva vincere per lasciarsi definitivamente alle spalle l’ultimo posto e spingere la stagione dei playout. A vincere è stata proprio la Giana ma quello di domenica 24 aprile è stato il pomeriggio di Ettore Guglieri. Duecentoventotto presenze in maglia rossonera, l’ultima culminata con il saluto del Pavesi che l’ha abbracciato prima e dopo la gara.

«Ci sono due ricordi che porterò della mia esperienza a Fiorenzuola: il primo è che quando sono arrivato qui nessuno mi voleva»: Guglieri scherza ma non troppo parlando del suo arrivo in maglia rossonera. «L’allenatore dell’epoca, Mantelli, cercava una mezz’ala alla Melotti, mi disse che dovevo darmi da fare perché ci si aspettava comunque molto da me». Da quel giorno le stagioni in rossonero sono diventate otto, l’ultima culminata con la salvezza in serie C l’anno dopo la promozione tra i professionisti. 
«La stagione è stata straordinaria: abbiamo raggiunto il nostro obiettivo con fatica, non è stato semplice. All’inizio si pensava di raggiungere almeno i playout, poi è arrivata una salvezza diretta con una squadra giovane ed inesperta per la categoria. Purtroppo abbiamo lasciato qualcosina nelle ultime tre giornate, si poteva aprire una vetrina diversa con un obiettivo nuovo ma forse avevamo staccato».

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