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Dall'arrivo come profugo alla soglia del professionismo: la favola di Daniel

L'ucraino Kenzin, classe 2004, in Italia per scappare dalla guerra ha iniziato a giocare nella Spes Borgotrebbia e ora è nella Primavera del Fiorenzuola. La scorsa settimana è stato convocato da Tabbiani in Coppa Italia

A volte le favole esistono e i sogni possono anche avverarsi. Lo sta provando Danil Kenzin, ragazzo ucraino classe 2004 che in un anno è passato dalla guerra in Ucraina alla convocazione con la prima squadra del Fiorenzuola. Mercoledì scorso il ragazzo era in panchina nella sfida di Coppa Italia con la Lucchese e in futuro non è da escludere che Tabbiani gli conceda di poter nuovamente respirare l’aria della prima squadra rossonera.

Arrivato lo scorso anno dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, Daniel vive con la nonna paterna che già abitava a Piacenza. Ma tutta estate l’ha trascorsa sul campo della Spes Borgotrebbia, società che l’ha tesserato per farlo giocare con gli Juniores e con cui ha vinto anche il primo torneo in Italia, a Pontenure. «E’ venuto a fare una seduta con noi – racconta Francesco Sartori, responsabile del settore giovanile della Spes Borgotrebbia -  e subito abbiamo capito le sue qualità. In estate veniva da solo ad allenarsi al campo, lo abbiamo anche schierato a un torneo della parrocchia in squadra insieme agli allenatori, per capire come si era integrato nel gruppo, e quando è nata la collaborazione con il Fiorenzuola lo abbiamo subito segnalato ai dirigenti rossoneri».

Qui entra in gioco Settimio Lucci, responsabile del settore giovanile rossonero. «E' stato testato in preparazione con la nostra Primavera e subito ci siamo accorti delle sue qualità, non solo tecniche ma anche umane. Un centrocampista fisicamente non dotatissimo ma con una grande visione di gioco». Così Per Danil si aprono anche le porte della prima squadra, un paio di allenamenti agli ordini di Tabbiani e la convocazione per la gara di Coppa Italia. «Il futuro? Per ora – spiega Lucci – torna con la Primavera dove proseguirà il suo percorso. Deve anche imparare meglio l’italiano e questo sarà uno step in più: fino a dicembre rimarrà agli ordini di Turrini, poi valuteremo nuovamente il da farsi».

Danil Kenzin con gli allenatori della Spes Borgotrebbia-2

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