Lunedì, 15 Luglio 2024
Serie A

E' una Atalanta alla piacentina: Manighetti raggiunge Samaden in nerazzurro. Sarà il capo scout

Si ricompone la coppia che aveva fatto benissimo all'Inter. L'ex difensore-centrocampista biancorosso ha scoperto, fra gli altri, Zaniolo, Fabbian e Casadei

In un momento storico in cui si va a caccia di ragazzi di qualità in grado di risollevare il calcio italiano è la società da prendere ad esempio, quella che fa crescere i giocatori più promettenti per poi lanciarli ad alti livelli. E da oggi l’Atalanta parla sempre più piacentino. Dal 2023 il responsabile del settore giovanile è Roberto Samaden, uno dei dirigenti più apprezzati che dopo una lunga esperienza nell’Inter ha mantenuto gli stessi colori nerazzurri spostandosi una sessantina di chilometri più a est, da Milano a Bergamo. Un trasferimento che ha portato risultati immediati, con il titolo italiano nell’Under 16 (grazie a uno staff che comprendeva il preparatore dei portieri Federico Campominosi, altro prodotto della nostra terra) e gli ottimi risultati della seconda squadra impegnata in Serie C, che ha chiuso quinta nel Girone A.

Adesso la presenza piacentina in nerazzurro si amplia; il nuovo capo scout del vivaio sarà Gian Paolo Manighetti, origini bergamasche ma con i colori biancorossi tatutati sulla pelle. Prodotto del vivaio del Piacenza, ha giocato in B con Rota ed è rimasto all’ombra del Gotico dal 1986 al 1991, ottenendo anche una promozione dalla C1 alla B, per poi fare ritorno prima nel 1991 quindi nel 1998 in Serie A. L’ex difensore-centrcampista abita nella nostra città e va a ricomporre con Samaden una coppia che ha già fatto benissimo all’Inter, dove Manighetti ha lavorato per 16 anni. Il suo palmares comprende la scoperta di tantissimi talenti fra cui Zaniolo, Franco e Valentin Carboni, Fabbian e Casadei.

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