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Mazza: «Umiltà, tanta fame e un pizzico di Atalanta. Ecco come vorrei il mio Vigolzone»

Il tecnico torna in panchina dopo oltre un anno e mezzo. «Senza una grande voglia di vincere nello sport non si va da nessuna parte»

Massimo Mazza aveva allenato fino a gennaio 2020 a Codogno

Il primo allenamento sarà già questa sera. Su cosa punterai?

«Conoscendo Porcari e Albertelli so che i ragazzi saranno ben preparati. Però voglio guardare tutti negli occhi e capire se hanno la mia stessa fame; so bene che senza umiltà e una grande voglia di vincere nello sport non si va da nessuna parte»

La società cosa ti ha chiesto?

«Di fare bene. E’ un campionato particolare, con sole tredici squadre, io sono abituato a tornei a 18 formazioni e dunque i margini di errore sono pochissimi. Oltretutto il Vigolzone è anche uscito dalla Coppa e questo è un aspetto negativo perché sarebbe stata un’altra opportunità di crescita».

Fare bene è un po’ generico. Tu che obiettivi ti sei dato?

«Per me fare bene ha sempre significato migliorare i giocatori. Perché se li migliori vinci le partite e se vinci le partite conquisti i campionati».

Che Vigolzone dobbiamo aspettarci?

«Voglio capire se le mie idee di calcio sono compatibili con questo gruppo. Non è un segreto che i miei idoli siano sempre stati Zeman e Sacchi, ultimamente ho studiato molto Gasperini, andando a vedere la sua Atalanta anche in alcuni allenamenti, oppure Juric che è la sua fotocopia. Dai tempi di Fidenza, quando ho sfiorato la Serie D, gioco con tre difensori, spero di poter riproporre gli stessi schemi anche a Vigolzone, pur comprendendo che si tratta di dilettanti e bisogna considerare anche il numero di allenamenti e gli orari in cui ci prepareremo».

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