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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Piacenza Calcio

Venturato: «Senza aggressività si perde». Pagelle-Video

Una sconfitta che brucia tantissimo. Senza dubbio per la prestazione a corrente alternata e poi per il punteggio, davvero perentorio, con il quale l’Inveruno ha espugnato il Garilli. Tanti gli interrogativi e fatica nel trovare...



Una sconfitta che brucia tantissimo. Senza dubbio per la prestazione a corrente alternata e poi per il punteggio, davvero perentorio, con il quale l’Inveruno ha espugnato il Garilli. Tanti gli interrogativi e fatica nel trovare risposte convincenti per le ripetute amnesie difensive di una squadra, il Piacenza, che solamente nelle ultime due gare ha subito sette reti, delle quali quattro su calcio piazzato. Le decisioni del direttore di gara, non troppo in palla, hanno sicuramente influito sulla piega presa dalla partita (il rigore non concesso al Piacenza, sul punteggio di due a due, per fallo di mano del già ammonito Eugenio grida vendetta) ma rimane il fatto che una squadra come quella biancorossa non può – meriti di un ottimo Inveruno a parte - capitolare per cinque volte in casa. In sala stampa l’umore è nerissimo, con mister Roberto Venturato, con la voce stanca dopo una domenica che ha messo a dura prova le sue corde vocali, che prova ad analizzare in modo lucido quanto successo. Pure Volpe, visibilmente contrariato per quanto accaduto in campo, non si dà pace.

VENTURATO - «Eravamo partiti bene sbloccando da subito la partita – analizza il tecnico biancorosso – poi ci è mancata la capacità di rimanere aggressivi per tutto l’arco della gara. Al di là degli errori individuali sui calci piazzati, che si sono verificati anche oggi nonostante le situazioni allenate in settimana, è proprio la mancanza di capacità di continuare ad essere aggressivi che ha messo in sofferenza la difesa. D’altronde aggressività e intensità sono qualità fondamentali in questo campionato. Dopo l’uno a zero ci siamo abbassati troppo e abbiamo concesso, questo al netto degli errori arbitrali che ci sono stati ai quali però non mi voglio aggrappare, poi quello che è successo nel finale di partita credo sia dovuto allo sforzo di cercare di raddrizzare la partita. Ci tengo comunque a dire, nonostante il risultato bruttissimo e l’obbligo che abbiamo di fare di più e meglio, che la squadra ha dato tutto quello che poteva in campo». Pani, un’altra volta ancora, non ha convinto. Da lui del resto ci si aspetta ben altro e la sua latitanza nel gioco biancorosso si fa sentire, specie quando si tratta di dettare i tempi della manovra. «Pani, per tutta la settimana, ha dato sensazioni molto positive, poi è chiaro che è la partita quella che conta. Lui è un giocatore dotato di grande qualità e deve cercare di calarsi nella mentalità di questo campionato al più presto». Oggi Bovi era in tribuna. «Bovi aveva patito una distorsione la scorsa settimana e si è allenato a singhiozzo questa settimana. Si è allenato poi venerdì e sentiva ancora qualche fastidio così è stato tenuto a riposo».

VOLPE – E’ arrabbiatissimo Volpe. Lui, il migliore biancorossi di giornata, punta il dito sui cali di concentrazione. «Siamo una squadra che alterna momenti fenomenali a black out totali – attacca il fantasista biancorosso – anche oggi abbiamo avuto dei cali di concentrazione e subire quattro gol in due partite su palle da fermo è inaccettabile. Non so dare una risposta a tutto questo, però credo che dovremo farci tutti un bell’esame di coscienza perché, al di là dei meriti dell’Inveruno che ha giocato una buona partita, prendere cinque gol in casa è una cosa che non sta né in cielo né in terra».

GLI AVVERSARI, MISTER GATTI: «PARTITA BELLISSIMA»

E’ comprensibilmente raggiante il tecnico dell’Inveruno, Roberto Gatti. Capace di fornire – da esterno all’ambiente biancorosso - un interessante punto di vista al termine della gara. «Oggi per me è stata una bellissima partita – esordisce il tecnico - tra due squadre che hanno giocato a viso aperto e che, a mio parere, sono in salute. La mia squadra del resto è una compagine che da il meglio quando si gioca negli spazi, perché con i giocatori che abbiamo davanti si può sempre trovare il gol. Sono veramente felicissimo per aver portato a casa tre punti oggi, anche se bisogna dire che la partita avrebbe potuto finire in ben altro modo e non mi sembra corretto parlare di un Piacenza in difficoltà. A me è sembrata una squadra in salute che, certo, magari ha concesso qualcosa oggi, ma ci può stare e penso che insieme al Pro Piacenza sia la favorita per la vittoria finale».
Marcello Astorri

LE PAGELLE DI MARCELLO ASTORRI

Serena 5 – Eccetto il gol del tre a due (sul quale ha colpe importanti), nelle altre occasioni non può fare granché. Certo è che cinque gol subiti e nessuna parata determinante non possono non incidere sul giudizio complessivo.

Cavicchia 5,5 – Si prende il calcio di rigore del momentaneo due a due con un’ottima scelta di tempo nell’inserimento. Nella linea difensiva è – insieme a Martinez - il meno peggio e, sebbene corresponsabile nelle dormite collettive, almeno in proiezione offensiva si fa apprezzare. Dal 22’ st De Matteo – s.v.

Martinez 5,5 – Stesso discorso fatto per Cavicchia.

Pani 5 – Finché la gamba tiene fa il compitino, poi neanche quello. Si cancella dal campo e si limita, di tanto in tanto, a qualche lancio spesso impreciso. Dal 15’ st Arena 6 – Entra in campo con lo spirito giusto e si mette a disposizione della squadra. Lo fa con sponde, torri e aperture che sicuramente hanno dato fastidio alla linea difensiva dei milanesi.

Tognassi 5 – La giornatacci dei centrali è di quelle clamorose. Oltre alla sofferenza sulle palle aeree, Sarr e compagnia hanno davvero messo in crisi le sicurezze anche di un grande come Tognassi. Prende mezzo punto in più di Rossi per qualche buona trovata in impostazione.

Rossi 4,5 – Tanto bene aveva fatto a Darfo, tanto male ha fatto oggi. Un giro a vuoto ci può stare.

Colombo 4,5 – Tanti palloni persi banalmente e poca lucidità nella gestione del pallone, funestata da errori banali e in controtendenza con quanto di buono fatto a Darfo.

Fumasoli 5,5 – Finché rimane in campo è abbastanza impalpabile, poi deve dare forfait per infortunio e lasciare il posto a Orlandini. Dal 24’ pt Orlandini 5,5 – Nel finale espulsione ingenua che taglia definitivamente le gambe al Piacenza. Per il resto si da anche da fare ed è sempre nel vivo del gioco.

Marrazzo 5,5 – Trasformazione impeccabile dal dischetto e come sempre elemento di difficile gestione per le difese avversarie. Però oggi ha sulla coscienza un paio di errori sotto porta non da lui.

Volpe 7 – E’ stratosferico e l’ultimo ad arrendersi. Il gol poi è un saggio del suo estro ormai sempre più vitale per le ambizioni di vertice del Piacenza.

Martino 5 – Si vede poco e quando lo si vede è impreciso e incapace di incidere a dovere - e come sarebbe nelle sue buone potenzialità – sul corso della gara.

All. Venturato 5 – Il suo Piacenza crea tanto – oggi è entrato in area per ben 23 volte – però è imperdonabile subire cinque gol in casa. Gli si concede l’alibi del poco tempo per lavorare su determinate situazioni, però urge intervenire a gamba tesa su una situazione difensiva che parla di sette gol presi in due partite.

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