rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
Piacenza Calcio

Venturato: «Ora sappiamo soffrire». Pagelle e Video

C'è serenità in casa Piacenza dopo la vittoria ottenuta contro la Pro Sesto, come se si fosse scampato un pericolo. Non tanto per il risultato in sé, che è importante - anzi oggi era tutto - ma piuttosto perché perdere o pareggiare...



C'è serenità in casa Piacenza dopo la vittoria ottenuta contro la Pro Sesto, come se si fosse scampato un pericolo. Non tanto per il risultato in sé, che è importante - anzi oggi era tutto - ma piuttosto perché perdere o pareggiare sarebbe suonata come una sentenza inappellabile per una squadra (e una società) che sta cercando di trovare stabilità e rendimento. Contro la Pro Sesto, spauracchio del girone con quella difesa bunker e con quel satanasso di Spampatti (a proposito, ha firmato un gol pazzesco) i biancorossi hanno mostrato gioco, idee, determinazione e ritmo nel primo tempo. Nella ripresa sono calati bruscamente e sono uscite altre doti importanti: spirito di squadra e capacità di saper soffrire. Non basta, certo, ma per un Piacenza convalescente vincere e riagguantare la seconda posizione in classifica è la medicina migliore.

VENTURATO - «E' stata un partita molto bella - commenta il tecnico dei piacentini a caldo - tra due squadre che hanno espresso qualità e un gioco piacevole da vedere. Noi potevamo chiuderla prima con Marrazzo, abbiamo sprecato almeno tre palle gol e nella ripresa abbiamo dimostrato di saper soffrire. Da qui dobbiamo partire con la consapevolezza che siamo sulla giusta strada, che sappiamo lavorare da squadra, ma che non può certamente bastare se ti chiami Piacenza». Subito dopo Venturato scende nel dettaglio. «Occorre sottolineare la grande prova dei miei ragazzi nel primo tempo: la Pro Sesto, mica l'ultima arrivata, ha fatto mezzo tiro in porta e questo è sintomo di grande quadratura e prestazione. Ripeto, va bene così, però ora iniziamo a porci obiettivi diversi sul piano del gioco».

SINGOLI - Il tecnico non ama parlare dei singoli ma oggi tutti gli occhi erano puntati sui due ultimi arrivati, Tacchinardi e Amodeo, giocatori che ha espressamente chiesto Venturato. «Sono importanti e hanno delle qualità che non avevamo in squadra, ma sapete che non amo parlare dei singoli. Oggi mi preme di più sottolineare come centrocampo e attacco abbiano lavorato in copertura e come la difesa abbia fatto viceversa. Sgariboldi? E' un ragazzo che ha gamba, già l'anno scorso nella mia Pergolettese era quasi sempre titolare e ora che ha risolto i suoi problemi (pubalgia, ndr) tornerà molto comodo in ottica under visto che è un '94».

PANI - «Per me Claudio ha giocato una buona partita, nella ripresa l'ho dovuto sostituire perché Milani mi garantiva maggior gamba davanti alla difesa in un momento in cui la Pro Sesto premeva. Oggi sono stati tutti bravi, godiamoci il riposo fino a martedì e poi iniziamo a pensare alla trasferta di Alzano, lì sarà un'altra battaglia». Piacenza ancora convalescente, però i biancorossi possono tornare a guardare la prima in classifica? «No, pensiamo partita dopo partita senza guardare gli altri. Credo in questo gruppo - chiude Venturato - perché ha dei valori importanti ma c'è ancora della strada da fare per crescere». Il mercato? «Non è il momento di parlarne».

PRO SESTO - Amareggiato invece il tecnico della Pro Sesto Stefano Di Gioia, perché la rete di Amodeo che ha sbloccato la partita è «viziata da un fuorigioco incredibile» ma, soprattutto, perché la sua squadra ha regalato un tempo al Piacenza. «Purtroppo è così - commenta - non puoi venire qui e regalare un tempo al Piacenza, una squadra con questa qualità ti punisce e così ha fatto. Nella ripresa abbiamo capito meglio che cosa dovevamo fare e infatti abbiamo sfiorato il pareggio, peccato che sia andata così. Il motivo? Non tutti i miei giocatori hanno un curriculum da professionista e giocare in uno stadio del genere, con un pubblico così, che trasuda blasone, può aver spaventato alcuni ragazzi in avvio di partita». Pro Sesto che perde a Piacenza con i biancorossi ma anche al Siboni con il Pro. Le differenze? «Non saprei cosa dire - chiude il tecnico - perché quella contro il Pro Piacenza non è stata una partita. Il terreno era impraticabile dunque non saprei come valutare il Pro, per me quella era una partita da non disputare. Per il resto non c'è molto da aggiungere, è inutile fare pronostici quando deve ancora finire il girone di andata».

Le pagelle di Giacomo Spotti

Ferrari 6:
nel primo tempo si fa scappare un pallone che potrebbe costare carissimo, ma un errore capita anche ai migliori. Nella ripresa non può nulla sulla meraviglia di Spampatti, per il resto controlla tutto alla perfezione senza sbavature.

De Matteo 5.5: spinge poco e quando la Pro Sesto innesta il turbo dalla sua parte sono quasi sempre dolori.

Tognassi 7.5: che partitona il capitano. Prima segue come un'ombra Spampatti che alla fine riesce a timbrare il cartellino, ma la sua partita è fatta anche del tiro deviato sulla traversa e poi in corner da cui nasce il suo inserimento per il gol che mette in ginocchio la Pro Sesto. Da clonare lì dietro.

Meregalli 6.5: al pari di Tognassi controlla bene l'attacco ospite pericoloso solo in occasione del gol (inventato da posizione assurda) e sul palo interno. Per il resto viaggia bene in coppia con Tognassi.

Martinez 6: gioca la sua partita senza sbavature. In fase difensiva regge l'impatto, in fase offensiva deve invece trovare più corsa ma ha il coraggio di proporsi.

Tacchinardi 6.5: a uno navigato come lui non possono tremare le gambe per un'esordio dentro a uno stadio come il Garilli. E infatti non accade, tuttavia la sua "prima" in biancorosso non era facile perché oggi bisognava caricarsi il centrocampo sulle spalle e vincere. L'ha fatto. Dal 10' st Orlandini 6: entra nel momento più difficile e fa quello che viene chiesto, cioè correre dietro a tutto ciò che si muove.

Pani 6.5: era l'osservato speciale e ne esce finalmente con un voto più che positivo nella partita più difficile di questa prima parte di stagione. Nel primo tempo dirige le operazione di smistamento davanti alla difesa, prova un paio di lanci precisi che innescano Marrazzo e cerca di farsi sentirsi dai suoi compagni. Non basta, ovvio, ma può essere un punto di partenza di importante. Dal 25' st Milani 6: come Orlandini, entra quando non c'è più bisogno del fioretto e occorre estrarre la sciabola.

Sgariboldi 6: da tempo a disposizione fa il suo esordio contro la corazzata lombarda. Si vede poco ma cerca di non strafare (e ha ragione) e alla fine dà solidità per novanta minuti.

Volpe 7.5: migliore in campo. Fox sta vivendo un momento di forma eccezionale, a un certo punto nella ripresa lo trovi da tutte le parti a inseguire pallone e avversari. Quando parte palla al piede fa sempre molto male, è una costante spina nel fianco nel mezzo, a destra e a sinistra. In questo momento è l'uomo faro del Piacenza, gli manca solo il gol.

Marrazzo 6.5: oggi lo "scienziato del gol" non era in una delle sue versioni migliori, cioè quella del cecchino. Sbaglia tre palle gol di cui una a portiere saltato, tuttavia sono tre occasioni che lui si crea praticamente da nulla. Dal 35' st Bovi sv.

Amodeo 6.5: buona la prima. E' arrivato come bomber e subito non si smentisce: prima palla sprecata, alla seconda occasione la sbatte dentro. Quando la Pro Sesto inizia a premere lui fa a sportellate con tutti.

Venturato 6.5: il suo Piacenza è ancora convalescente, però il tecnico ha trovato la medicina giusta, cioè quella dei piccoli passi. Lavora sul collettivo per esaltare il singolo e da un paio di partite i suoi ragazzi difendono, costruiscono e attaccano come se fossero un tutt'uno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Venturato: «Ora sappiamo soffrire». Pagelle e Video

SportPiacenza è in caricamento