menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Un bel Piacenza strappa un punto prezioso sul campo del Como. Intensità e aggressività, ma l'attacco rimane a secco

I biancorossi confezionano le azioni più pericolose per 80', nel finale i lombardi rischiano di vincere e protestano per un "gol fantasma" non assegnato a Ferrari. Finisce 0-0. Gli emiliani rimangono al penultimo posto in classifica

datei_s-6Bel Piacenza, buon punto e alcuni capisaldi ritrovati. E’ questo quanto dice il posticipo contro il Como, partita che i biancorossi meriterebbero di vincere fino all’80’, cioè fino quando la squadra di Manzo ha avuto gamba e polmoni per tenere i ritmi forsennatamente alti - e che il Como ha sofferto tremendamente - prima di tirare i remi in barca e, a questo punto, rischiare più del dovuto. E sì perché i lombardi nel finale fanno tremare il Piacenza con due occasioni clamorose sprecate da Hmaidat e Gatto, nel mezzo c’è il “gol fantasma” di Ferrari: Libertazzi è tutto dietro la linea di porta quando respinge il tiro del centravanti ma l’arbitro fa correre e i replay non chiariscono. Meglio così.
Fino a quel momento, però, in campo c’era stato un Piacenza compatto, bravo a leggere la partita sulla destra con Heatley e Ballarini che hanno messo costantemente in crisi gli avversari in quella zona, Corbari si è confermato jolly prezioso per la difesa, Corradi può andare in regia e Galazzi ha giocato la sua miglior partita da quando è in biancorosso. Bene il punto su di un campo difficile, domenica al Garilli arriva la Pro Sesto e lì il Piacenza dovrà tornare a correre, perché il pareggio mantiene comunque ancorata la squadra al penultimo posto in classifica e l’attacco è a secco da ben quattro partite. Qui serve una svolta altrimenti non si va lontano.

Leggi qui la cronaca della partita azione dopo azione

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SportPiacenza è in caricamento