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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Piacenza Calcio

Tony Tiong ha scelto l'Ancona e non il Piacenza per mancanza di strutture sportive

Il club ha preferito non commentare la notizia ormai confermata da tutti i media marchigiani. Gli emissari dell'impreditore della Malesia erano presenti all'incontro di dicembre in Comune. La mancata disponibilità di poter costruire un centro sportivo ha fatto perdere il treno al Piacenza?

C’è la mancanza di infrastrutture dietro al «no» detto dell’imprenditore malese Tony Tiong al Piacenza? Possibile. Ormai l’occasione è persa perché ha scelto di entrare (col 95% delle quote) nell’Ancona e sul piatto, oltre alla squadra dorica, c’era anche il Piacenza, il Perugia e probabilmente altre due o tre società di Serie C che i suoi advisor hanno consultato nell’arco degli ultimi mesi.

Senz’altro era lui - o meglio, un suo emissario - il misterioso uomo presente a un incontro in Comune, a Palazzo Mercanti, lo scorso dicembre con il presidente Pighi e il dg Scianò, davanti agli assessori Cavalli (sport) e Passoni (bilancio). Le conferme arrivano da più parti sebbene nessuno si sia ancora esposto.
Ufficialmente il Piacenza non ha commentato la notizia anche se, da quanto appreso, una vera e propria trattativa non è mai partita nel senso che l’emissario dell’imprenditore malese stava solo valutando le possibili alternative. Il Piacenza rimane un club appetibile perché ha ancora storia e un nome alle spalle, i bilanci sono un fiore all’occhiello (in via Gorra non c’è mezzo euro fuori posto) e in linea di massima i contratti pluriennali dei giocatori non sono pesanti.

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