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Tim Cup - Piacenza, con la Massese basta una perla di Scaccabarozzi

Il Piacenza prima domina e poi soffre contra la Massese (serie D). Le parate di Fumagalli e la bella rete dell'ex Renate regalano il passaggio del turno e la sfida col Novara

La rete di Scaccabarozzi è una doccia fresca in un pomeriggio arido e afoso. Un tocco a mandare fuori giri l’avversario, poi un destro chirurgico in fondo alla rete. E’ il gol che doma la Massese e porta il Piacenza al turno successivo di Tim Cup, domenica 6 agosto in casa del Novara. Bene per la vittoria, bene alcuni singoli: Fumagalli, Di Cecco e, appunto, Scaccabarozzi. Per il resto c’è ancora molto lavoro da fare per mettere a punto gioco, idee e condizione fisica. Tanti errori nel palleggio, un possesso palla non sempre lucido, intese da oliare. Tutti effetti collaterali dei carichi di lavoro pesanti previsti dalla preparazione estiva. Bisogna ricordare, inoltre, che all’appello mancavano i nuovi acquisti Pederzoli e Della Latta, due centrocampisti sui quali il tecnico conta di fondare l’impalcatura di questo Piacenza completamente rinnovato. Franzini doveva far quadrare i conti come poteva, soprattutto in mezzo. Poiché Saber, con la valigia in mano in direzione Carpi, era seduto in panchina come spettatore non pagante. 

MODULO - Franzini per la prima stagionale schiera l’annunciato 3-5-2. Fumagalli in porta, pacchetto arretrato composto da Bini, Silva e Pergreffi. Sugli esterni, Mora a destra, Di Cecco a sinistra. In mezzo Morosini in regia, mezzo destro Scaccabarozzi e mezzo sinistro Ferri (adattato da interno, la sua sarà una prova di sostanza). Coppia d’attacco Romero-Nobile. La Massese è una squadra di serie D con ambizioni di vertice. Il mister Cristiano Zanetti schiera i bianconeri con un 4-3-3 molto equilibrato. 

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