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Il centrocampista Saber in azione, il Piacenza l'ha acquistato a tifolo definitivo (foto piacenzacalcio.it)

Il centrocampista Saber in azione, il Piacenza l'ha acquistato a tifolo definitivo (foto piacenzacalcio.it)

Serie D - Numeri da capogiro per il Piacenza

Alla vigilia della trasferta in casa della Pro Sesto il tecnico Arnaldo Franzini aveva fissato un punto importante, scolpito nella pietra: «Lo considero un vero test di nervi, i ragazzi hanno speso molte energie psicofisiche in settimana, se...

Alla vigilia della trasferta in casa della Pro Sesto il tecnico Arnaldo Franzini aveva fissato un punto importante, scolpito nella pietra: «Lo considero un vero test di nervi, i ragazzi hanno speso molte energie psicofisiche in settimana, se usciamo indenni dalla partita di Sesto vuol dire che la squadra può arrivare fino in fondo». E così è stato.
Il Piacenza ha raccolto la 12esima vittoria in 14 partite, a fronte di una sola sconfitta (con la Varesina) e un pareggio, a Ciserano, dove gli emiliani hanno centrato tre pali prima di strappare l'1-1. Per il resto solo sorrisi, anche nella settimana più temuta del primo periodo: il trittico Pontisola-MapelloBonate-Pro Sesto, da affrontare senza Taugourdeau prima e Porcino poi, era segnato col circoletto rosso sul calendario ma Franzini ha ottenuto risposte concrete dall'inedita mediana formata da Cazzamalli, Saber e Minincleri. Insomma, cambiano i giocatori ma non il risultato. Sorvolando un attimo sull'enorme lavoro di autostima e di gruppo svolto dal Mago di Vernasca, la grandezza del Piacenza è scritta a chiare lettere nei numeri.

MEDIA - Impressionante quella tenuta dai biancorossi in 14 giornate: viaggiano a 2,6 punti di media a partita che hanno portato a 10 le lunghezze di vantaggio sulla prima inseguitrice, il Lecco, fermo a quota 27 punti contro i 37 dei piacentini. Le vittorie sono 12, interrotte solamente dallo scivolone con la Varesina, e anche i distinti reparti sfoggiano numeri da primato: le 9 reti subite ne fanno la retroguardia meno battuta (secondo il Ciserano a 13) mentre i 34 gol segnati sono la firma in calce al miglior attacco (2.4 di media a partita). Il Garilli è un vero e proprio bunker: 7 vittorie su 7, 17 reti segnate e 5 subite. Infine c'è il bomber Adriano Marzeglia, che comanda la classifica con 11 reti al pari di Franca (Lecco, 4 rigori) e Scapini (Seregno, 2 rigori) senza essere rigorista. Numeri che producono una media inglese eccellente: +9.

QUALITA' - L'alta qualità degli effettivi permette al Piacenza di non essere Marzeglia dipendente. Numerose le reti arrivate dagli altri giocatori, a partire dalla difesa che al momento ha garantito 4 gol, 3 con Sentinelli e uno Ruffini, mentre dalle corsie laterali la spinta dei due giovani, Contini e Di Cecco, ha prodotto 2 assist vincenti, uno a testa. A centrocampo la parte del leone porta la firma di Saber, il vero talento della squadra, in panchina con Monaco e lanciato da De Paola nello scorso anno l'ex Entella - acquistato in via definitiva in estate dal Piacenza - sta davvero facendo la differenza con 3 gol e 2 assist. Lo seguono a ruota Taugourdeau con 3 reti (un assist), Porcino (2), Cazzamalli (1). Dal centrocampo arrivano altri 9 gol da aggiungere ai 4 della difesa. L'attacco viaggia anche lui su cifre stratosferiche; già detto del terminale offensivo Marzeglia, Matteassi e Stefano Franchi sono i tuttofare della macchina biancorossa. Il capitano ha segnato 2 reti mentre gli assist vincenti sono 4, Stefano Franchi invece di gol ne ha messi a segno 6. E dalla panchina? Anche qui si vede la forza di una rosa completa e di livello: oltre a Cazzamalli è andato in rete Galuppini ma un ruolo importante se lo sta ritagliando Simone Minincleri. Dopo un avvio difficoltoso a causa dell'infortunio al costato, l'ex Pistoiese e Siena ha già sfornato 4 assist e un gol. All'appello manca solo l'attaccante Luca Franchi, ancora a secco in campionato ha segnato 2 reti in Coppa Italia.


DOVE LAVORARE - Una macchina apparentemente perfetta che al momento evidenzia un solo difetto sulle palle inattive. E' curioso infatti il dato che riguarda soprattutto i corner: delle 9 reti subite ben 4 sono arrivate direttamente su calci d'angolo degli avversari contro Monza, Bustese, MapelloBonate e Pro Sesto, mentre uno è stato subito sugli sviluppi di una punizione. Oltre il 50% delle reti incassate sono nate da errori di posizionamento e su questo aspetto dovrà lavorare Franzini.

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