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Serie C - Il 28 giugno via ai playoff ma non è detto che giochino tutte le squadre. Il Piacenza affronterebbe il Modena

Si aspetta il Consiglio Federale dell'8 giugno, l'Arezzo si è già chiamato fuori: con molti «no» potrebbe essere rivisto il format dei playoff e giocarli solo tra chi dà l'assenso. Il Piacenza temporeggia, Scianò: «Dopo la versione ufficiale prenderemo una decisione»

Finalmente c’è l’intesa tra Serie C e Federcalcio, ora andrà presentata al Consiglio Federale che dovrà votarla ma il fatto che fosse presente anche Gravina nel Direttivo di Lega Pro avvenuto ieri pomeriggio non lascia aperto alcun dietrofront improvviso: anche il futuro della C è deciso.
Non si tornerà in campo per giocare. La formula sarà quella prevista dalle Noif e già proposta dal Direttivo precedente. Promosse le prime (Monza, Vicenza, Reggina), playoff per 28, retrocessioni dirette (le ultime Gozzano, Rimini e Rieti, più Rende e Bisceglie del girone C per distacco) e playout solo nei gironi A e B - si legge sulla Gazzetta dello Sport.

Non è chiaro se la partecipazione ai playoff sia su base volontaria, su questo punto entra nel dettaglio la Gazzetta: l’adesione ai playoff non sarà obbligatoria, in base alle società che rinunceranno si deciderà eventualmente di cambiare il format degli spareggi. Tradotto: il Piacenza, ad esempio, non è così sicuro di dover tornare in campo perché il Consiglio Federale alla fine potrebbe decidere l’8 giugno di dare il via a playoff in formato ridotto, quindi con le sole seconde e terze classificate, ed estromettere tutte le altre, ad esempio l’Arezzo (Girone A) ha già fatto sapere di non voler partecipare. Siamo però nel campo delle ipotesi e bisognerà attendere ancora.

Le certezze al momento sono che si tornerà in campo per giocare i playoff, la data indicata è quella del 28 giugno (finale di Coppa Ternana-Juventus) e poi 35 giorni in cui si dovranno chiudere le partite di playoff e playout per stabilire le ultime retrocessioni in D e la quarta promozione in B. Guardando la classifica al Piacenza toccherebbe la gara secca contro il Modena al Garilli, tra l’altro con due risultati su tre a favore (il Modena sarebbe costretto a vincere nei 90’) se dovessero rimanere le “vecchie” regole. Il Piacenza giocherà? Al momento il club non ha sciolto il dubbio, nella giornata di ieri il dg Scianò ha rilasciato, a precisa domanda, una dichiarazione a Tuttoc.com: «Per quanto ci riguarda rimanderemo valutazioni a momento più maturi, ovvero a seguito della comunicazione del Consiglio Federale, anche se è strano dirlo essendo ormai a giugno».

Gravina ha infine confermato che è in arrivo un contributo economico per le squadre che scenderanno in campo, un aiuto previsto per rispettare l’oneroso protocollo medico previsto. Tutte rinviate al 2021/2022 le riforme necessarie per cambiare il volto e la vita della Serie C.

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