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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Piacenza Calcio

Roberto Pighi: «La nostra mission rimane quella di portare nuovi investimenti nel Piacenza»

«Nessuno di noi si vede a spendere soldi per arrivare 17esimi o 18esimi, ma ragioniamo per qualcosa di più importante. Il calcio è un grande mercato, molti gruppi importanti o fondi stanno arrivando in Italia perché il calcio ad alto livello è business. Dobbiamo tenere il club in ordine e appetibile»

Banner Arco Gas Piacenza dal 15 settembre«Sono state 24 ore importanti per noi, abbiamo cambiato parecchie cose. Scianò lascia un ruolo che aveva adottato ad interim un anno e mezzo fa, potendo così tornare a concentrarsi sugli aspetti gestionali, fiscali, finanziari e di appeal del Piacenza. Riportiamo dentro Scazzola perché, onestamente, come tutte le aziende dobbiamo cambiare se non vediamo risultati e Matteassi rientra grazie soprattutto all’aiuto, anche economico, di Marco Gatti».
Questo è il saluto del presidente Pighi nella conferenza stampa di presentazione del tecnico e direttore sportivo, dopodiché a sprazzi si toccano altri argomenti importanti.

A stimolare è la parola “appeal” del Piacenza, volta a tenere appetibile il club per poi poter ampliare la mission aziendale. «Tra poche ore parto per gli Stati Uniti - prosegue Pighi - e vado tranquillo perché Scazzola e Matteassi sono una garanzia. Adesso il nostro obiettivo è quello di fare dei punti per toglierci da una situazione di classifica difficile. Non ritengo che questo sia il momento di parlare di promesse sul budget fatte o di investimenti, pensiamo all’immediato che sono i punti che ci mancano».

Pighi si sbottona pian piano, quando chiediamo, al netto della situazione attuale, quale sia la reale strategia del Piacenza per il futuro. La mission aziendale; dove si va e dove si vede lui tra due o tre anni, se ancora al timone del Piacenza o da un’altra parte?
«Partiamo dal presupposto che l’imprenditoria piacentina ci ha fatto ampiamente capire che non ha alcuna intenzione di affiancarci, questo l’abbiamo compreso molto bene negli ultimi due anni fatte salve le aziende che ci accompagnano con le sponsorizzazioni. Detto questo, proseguo dicendo che l’obiettivo di noi soci è quello di mantenere una continuità nel club: che si traduce in solidità nei conti, che sono perfetti, credibilità e appetibilità che arriva dal mantenimento della categoria. Se poi mi (ci) chiede dove ci vediamo tra qualche anno, senz’altro rispondo che nessuno di noi si vede a spendere soldi per arrivare 17esimi o 18esimi, ma ragioniamo per qualcosa di più importante. Il calcio è diventato un grande mercato, molti gruppi importanti o fondi stanno arrivando in Italia perché il calcio ad alto livello è business, tuttavia noi come singoli non abbiamo la forza di allestire una squadra in grado di arrivare in Serie B. Quello che possiamo fare, ripeto, è mantenere qui il Piacenza, tenerlo in ordine con i conti e lavorare, come stiamo facendo, per portare qui capitali importanti esteri per poi poter tentare un salto di categoria».

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