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Presentata istanza di fallimento per il Pordenone: per il Piacenza si riapre la corsa alla riammissione in Serie C

Secondo il procuratore della Repubblica, Raffaele Tito, ci sono "troppi debiti". Si parla di quasi 7 milioni nel bilancio e altrettanti col fisco. In caso di fallimento si riaprirebbe la corsa alla riammissione (il ripescaggio segue altri principi) per coprire la defezione e il Piace è messo bene.

Ha davvero dell’incredibile quanto accaduto nelle ultime ore a Pordenone, con il procuratore della Repubblica, Raffaele Tito (fonte Ansa), che apre a un possibile scenario drammatico per la squadra arrivata seconda in Serie C Girone A e in procinto di disputare i playoff: «Confermo che è stata presentata istanza di fallimento per il Pordonene Calcio e la situazione debitoria è tale che, anche una possibile promozione in B, non cambierebbe le cose». Secondo il Gazzettino di Pordenone si parla di una perdita di esercizio nel bilancio consuntivo 2022 di ben 6 milioni e 756 mila euro, a cui aggiungere 7 milioni e 600 mila euro di debito con il fisco (ma questi grazie alle normative anti Covid, sarebbero state spalmate fino al 2027).
Una situazione davvero critica che rischia seriamente di portare al fallimento del Pordenone entro giugno e che torna a riaccendere qualche speranza di riammissione in Serie C in casa Piacenza.
Le società che presentano istanza di iscrizione, nel caso non venga accettata, sono comunque sostituite col principio del ripescaggio, classifica di merito in cui il Piacenza è decisamente indietro essendo retrocesso direttamente e avendo davanti le società che hanno perso i playout (qui i biancorossi sono tra la 4a e la 6a posizione).
Discorso completamente diverso, invece, se una società non presenta nemmeno la domanda di iscrizione, come ad esempio potrebbe accadere in caso di fallimento: in questa specifica situazione il “buco” viene colmato con il principio della riammissione e qui il Piacenza è messo bene perché si troverebbe in seconda posizione (davanti ha solo il Mantova) in quanto i canoni della classifica di merito sono diversi rispetto a quelli del ripescaggio.
E siccome in Serie C c’è già una società sull’orlo del collasso, cioè il Siena (il cui posto sarebbe quindi preso dal Mantova), in caso di fallimento del Pordenone allora sarebbe il Piacenza a subentrare.
Insomma, si prospetta un mese molto caldo in via Gorra con l’opportunità concreta di essere riammesso in Serie C, escludendo ovviamente la pista parallela dei possibili deferimenti riguardo l’inchiesta della Procura Federale sulla regolarità della partita Pergolettese-Triestina.

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