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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Piacenza Calcio

Piacenza - Volpe: «Domenica i punti valgono doppio»

C'è grande fibrillazione in città per la sfida che può dare la svolta al campionato della Lupa Piacenza e, volendo guardare un po' più in là, che potrebbe rappresentare il secondo vero mattone (il primo è l'ambiente ricompattato) su cui poggiare...

C'è grande fibrillazione in città per la sfida che può dare la svolta al campionato della Lupa Piacenza e, volendo guardare un po' più in là, che potrebbe rappresentare il secondo vero mattone (il primo è l'ambiente ricompattato) su cui poggiare il progetto di rinascita avviato in estate dai fratelli Gatti. In via Gorra non vogliono sentire parlare di sfida decisiva, lo stesso Viali lunedì pomeriggio ha parlato di partita importante ma non vitale e se vogliamo guadare il match contro la Correggese sotto un profilo strettamente oggettivo è vero. In caso di vittoria i biancorossi scapperebbero a +11 sui reggiani, una fuga vera e propria, ma l'aritmetica sarebbe ben distante dal premiare la Lupa Piacenza che davanti ha ancora due mesi di campionato. Se invece, al posto di osservare la corteccia guardiamo l'albero completo, viene naturale indicare il match di domenica allo stadio Garilli (si preannuncia un bel colpo d'occhio con quasi tremila spettatori attesi) come decisivo, il più importante dell'anno. «Come lo sono stati tutti fino a oggi - spiega Francesco Volpe - ma è inutile nascondere che vincere lo scontro diretto darebbe una bella botta al campionato. Domenica i punti valgono doppio». Il leader carismatico della squadra, Francesco Volpe, indica dunque la via dopo essere rientrato da un infortunio che l'ha tenuto lontano dal campo per quasi un mese e tra una parola e l'altra si augura anche di «restare a Piacenza il più a lungo possibile».

Possiamo parlare di sfida che vale un campionato?
«Quando il tuo obiettivo è vincere tutte le partite sono decisive e importanti. Lo sono state quelle che ci hanno portato ad avere un vantaggio di otto punti a dieci giornate dal termine e lo sarà quella di domenica contro la Correggese».

Però con una vittoria?
«Daremmo un bello scossone al campionato perché il vantaggio salirebbe a 11 punti con nove partite da giocare. La partita contro la Correggese non è decisiva, la sentiamo molto ed è vero che i punti comunque valgono doppio perché è uno scontro diretto».

Come stai dopo un mese passato a guadare i tuoi compagni?
«Mi sento bene e contro il Crociati Noceto mi sono meravigliato della tenuta atletica: ho corso tanto e il modo positivo, diciamo che ho raccolto i frutti del lavoro fatto nelle scorse settimane. Ci tengo a giocare bene, voglio restare qui a lungo».

Che partita ti aspetti domenica? Salmi ha detto che giocherà a viso aperto ma al Garilli l'unica squadra a farlo veramente è stato il Fiorenzuola.
«Per noi cambia poco anzi, se vengono qui per chiudersi per loro sarà peggio se invece vogliono giocarla a viso aperto noi siamo pronti, non vediamo l'ora».

Il morale della squadra?
«Come ho detto prima la partita la sentiamo e siamo consapevoli della sua importanza. La squadra sta bene ma noi siamo un gruppo che va al di là dei singoli. Quello che più mi meraviglia di questa squadra è che nessuno è indispensabile, magari a volte non riusciamo ad esprimere un gioco bellissimo ma quest'anno l'unica cosa che conta è vincere il campionato, il resto è tutto secondario».

Ci sono già le basi per la prossima stagione?
«Sì perché molti sono giocatori di una o due categorie superiori, siamo un bel gruppo e le basi per il prossimo anno ci sono. Però è inutile parlarne adesso, prima dobbiamo vincere l'Eccellenza».

Ti sacrifichi per la causa, ma come lo vivi questo ruolo da esterno destro nel centrocampo a cinque?
«Devo fare una premessa: ho scelto di tornare a Piacenza in Eccellenza con l'obiettivo di portare gioia ai tifosi e cercare di dare il mio contributo nel processo di ricostruzione, per cui sarei disposto anche a fare il difensore centrale se me lo chiedessero. Detto questo è ovvio, io non mi sento un esterno in un centrocampo a cinque, però il mio è un ruolo un po' atipico. Viali mi lascia molto margine di manovra in fase offensiva, spesso sacrificando il terzo centrale e a me va bene così».

Vuoi fare un appello per domenica?
«Non ce n'è bisogno perché so già che la città risponderà presente. Quello che invece voglio dire è che i piacentini dovrebbero imparare ad amare un po' di più la propria città. Spesso li sento dire che è brutta, per me Piacenza è una bellissima città e, come ho detto prima, voglio indossare questa maglia a lungo».

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