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Piacenza - Viali: «Ora deve essere una sfida personale»

C'è un solo risultato che il Piacenza può raccogliere domenica pomeriggio (14.30) al Garilli contro il Caravaggio: la vittoria. I biancorossi dopo la sconfitta rocambolesca di Mapello sono entrati in un vortice di crisi che riguarda principalmente...

William Viali-3
C'è un solo risultato che il Piacenza può raccogliere domenica pomeriggio (14.30) al Garilli contro il Caravaggio: la vittoria. I biancorossi dopo la sconfitta rocambolesca di Mapello sono entrati in un vortice di crisi che riguarda principalmente i risultati perché, sia contro il Pro Piacenza sia contro il MapelloBonate, le prestazioni ci sono state, ma la sensazione è che questa squadra sia vittima - da inizio stagione - di blackout dovuti un po' a una debolezza mentale intrinseca ai giocatori e un po' per eccessiva supponenza. E siccome il girone lombardo non è fatto né per deboli né per squadre che si specchiano troppo, il risultato ora è che la squadra di Viali è fuori dai playoff e nel caso non trovasse i tre punti col Caravaggio potrebbero, addirittura, aprirsi nuovi terremoti di carattere tecnico-sportivo. «Se ho paura dell'esonero? Sinceramente non è nemmeno nei miei problemi».

In fin dei conti, guardando il calendario, se il Piacenza doveva scegliere un periodo negativo questo è il migliore. A dare un mano infatti c'è un calendario favorevolissimo per Volpe e soci: domenica il Caravaggio, diretta rivale per i playoff con due punti in più dei piacentini e vincere significherebbe superarla in classifica. Poi ci sono quattro partite (Sambonifacese e Alzano Cene in trasferta, Darfo Boario e Gozzano in casa) contro quattro delle ultime cinque squadre in classifica. Se il Piacenza riuscisse a trovare quindici punti si arriverebbe allo sprint primaverile con una squadra completamente rigenerata nell'animo e pronta per i playoff. Argomenti che Viali snocciola uno ad uno. «Dopo la prestazione di Mapello potrei rispondere che sì, a volte siamo una squadra supponente. Però se mi volto indietro vedo indicazioni che vanno nel senso opposto, cioè quelle di una squadra che ha paura, una tremenda paura a fare tutto. E ancora: se guardo alla partita contro il Legnago o contro il Pro Piacenza vedo invece un atteggiamento sicuro e idee chiare».

«Sinceramente è questo il punto della questione, le continue montagne russe di una squadra che è malata, ma che non è nata in questa modo. Nella passata stagione e all'inizio di questa non eravamo in queste condizioni mentali, adesso invece abbiamo somatizzato gli ultimi cinque mesi e se avessi capito il perché avrei già preso le contromisure». Lo scossone autunnale quindi ha destabilizzato completamente la rosa gettandola in un vortice da cui, ora, si fatica a uscire. «Pur con tutti i problemi noi non siamo mai stati così. Quando ho accettato di tornare sulla panchina del Piacenza mi aspettavo di ripartire da dove avevo lasciato, e invece mi sono ritrovato una squadra, come ho detto prima, a pezzi, fragile e timorosa. E' come se avessimo iniziato nuovamente da zero e ora raccogliamo i frutti di questo percorso nevrastenico».

Guarire questo Piacenza è troppo anche per Viali? «Se lo pensassi non sarei nemmeno seduto qui - prosegue il tecnico - adesso è diventata una questione di principio, una sfida personale per me e per tutti i calciatori da Tognassi a Minasola. La classifica dice semplicemente che non siamo forti e non guardo nemmeno alle prossime cinque partite, dobbiamo solamente guardare dentro noi stessi e trovare un po' di amor proprio per ottenere un buon risultato a fine stagione». Dopo l'analisi psicologica Viali passa alla partita. «Il Caravaggio mi aveva fatto una bella impressione nella partita di andata, sono una formazione compatta che dà grande battaglia in campo, e noi dovremo essere pronti sotto questo profilo. Ma la battaglia con gli avversari è una conseguenza di quella che dovremo fare, per prima cosa, con noi stessi». Benedetti è indisponibile a causa di un problema muscolare mentre Pignat si è allenato solamente negli ultimi due giorni.

Difficilissimo ipotizzare una probabile formazione, Viali potrebbe scuotere il gruppo mescolando le carte. E' possibile che in partenza scelga Ferrari ('94) in porta, Fumasoli, Tognassi e Rossi in difesa. A centrocampo Minasola ('96) e Sgariboldi ('94) sugli esterni, nel mezzo il terzetto con Milani ('93), Tacchinardi e Volpe. In attacco la coppia Amodeo-Marrazzo. Clicca qui per leggere il 24esimo turno di campionato e la classifica aggiornata.
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