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Piacenza, va tutto storto: col Novara finisce 1-1. La retrocessione sembra inevitabile, playout sempre più lontani

Numeri alla mano, a 4 turni dal termine, per i biancorossi appare sempre di più una missione disperata. Contro il Novara sblocca Cosenza, poi la solita dormita colossale condanna gli emiliani a un 1-1 che serve a nulla in termini di classifica. La Triestina (penultiuma) rimane a -4 e davanti scappano.

Il Piacenza può giocare col pallottoliere finché vuole ma il pareggio contro il Novara suona come la condanna definitiva verso la retrocessione in Serie D. Tra Lecco e Novara i biancorossi dovevano (e potevano per quanto visto) portare a casa 6 punti, ne arrivano solo 2 e adesso le spiagge sono terminate. I biancorossi rimangono a -4 dal penultimo posto (domenica c’è lo scontro diretto a Trieste) occupato dalla Triestina, ma anche vincendo e accorciando si andrebbe a -1 con sole tre partite da giocare e una distanza che appare incolmabile dalla 16esima per i playout (Pro Vercelli a +9). Insomma, la matematica lascia aperto uno spiraglio ma aggrapparsi a questo è poco, troppo poco.
Eppure la squadra di Abbate ha giocato una partita attenta, precisa, sbloccata con un gol incredibile di Cosenza ma nella ripresa gli emiliani si addormentano come al solito, dimenticano Vuthaj in area che facile facile fa 1-1. E’ il 57esimo gol subito in stagione, lo scriviamo da mesi, con medie del genere si retrocede diretti e infatti. Ora c’è la partita di Trieste, va vinta per andare a -1, poi le ultime tre di aprile nella speranza che davanti non corrano troppo (se la 16esima ha più di 8 punti il playout non si gioca) e la Triestina sbagli almeno due volte su quattro.

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