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Piacenza - Squadra spenta e demotivata, servono nuove idee. La crisi dei biancorossi in tre punti

Al Cabassi di Carpi per la prima volta i tifosi sono usciti dal settore ospiti con 20 minuti di anticipo. Il 3-5-2 ha fatto il suo tempo, vanno risolte le questioni post mercato di Pergreffi e Paponi. La corsa playoff è aperta ma serve un cambio di passo

TATTICA
Il 3-5-2 è diventato molto prevedibile, il Piacenza di Carpi ha incassato la bellezza di sei occasioni pericolose nei primi 15 minuti di gioco dando, fin da subito, l’impressione di voler solo contenere la forza dell’avversario. Ricordiamo una conclusione di Borri, una di Paponi nella ripresa e stop. La squadra è totalmente priva di idee e non passa più per vie centrali ma solo laterali, il problema è che il giro palla è diventato sterile, banale e inefficace. La manovra che porta da Nannini a Zappella (o viceversa) passando da Della Latta, Marotta e Franchini, è lenta e dà la possibilità all’avversario di disporsi come meglio crede, finché si arriva al cross - da destra o da sinistra - per una sola punta, Polidori o Paponi, che si trova da sola nel cuore della difesa avversaria senza aver alcun tipo di supporto. Sempre gli esterni, se non riescono a sviluppare la manovra, finiscono a difendere in cinque e a centrocampo il palleggio è ridotto ai minimi termini. Le squadre di Franzini spesso hanno giocato sulla “seconda palla” ma le ripartenze erano letali, oggi sono lasciate all’uno contro quattro. La difesa a tre - voluta per avere una doppia possibilità di impostare - lancia costantemente sulle fasce dopo un paio di passaggi, il 3-5-2 è un modulo redditizio in termini di punti ma con giocatori inadatti (il Piacenza ha solo Nicco come mezzala di ruolo) e avversari che prendono le contromisure, diventa un modulo a tempo determinato. Serve aria fresca, nuove idee, una nuova impostazione e queste cose le può dare solo il tecnico che ha comunque il cambiamento nelle sue corde però deve essere lui il primo a crederci e non lasciare la reazione a una squadra sfilacciata o provarci per un tempo o al massimo per una gara. Dietro non spingono, le immediate battistrada non corrono, il tempo per dare un’impronta nuova c’è.

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