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Foto di repertorio

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Piacenza - Si riparte con gli allenamenti. Tra marzo e aprile 12 partite in 50 giorni

Difficile dire come le sospensioni causate dall'emergenza Coronavirus andranno a influire sul rush finale del campionato. L'8 marzo si riparte contro la Feralpi, dopodiché si giocherà al ritmo di una gara ogni tre giorni

Sarà una maratona quasi senza precedenti, almeno per il Piacenza Calcio. L’emergenza Coronavirus che sta bloccando mezza Italia ha inevitabilmente avuto i suoi riflessi anche sullo sport, la Serie C ha rinviato d’ufficio le partite di mercoledì 26 febbraio e domenica 1 marzo, a cui i biancorossi devono aggiungere anche quella contro la Sambenedettese del 23 febbraio. Se tutto va bene e l’emergenza rientrerà si tornerà in campo il prossimo 8 marzo (Piacenza-FeralpiSalò al Garilli) e quindi, a quel punto, saranno 21 i giorni di stop - senza gare - del Piacenza: in pratica più della sosta Natalizia. Cosa succederà? Sicuramente questo andrà influire in qualche modo sul rush finale di una stagione sempre più strana per gli emiliani.

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12 PARTITE IN 50 GIORNI
Il Piacenza sarà costretto a giocarsi le chance playoff disputando la bellezza di 12 partite in 50 giorni, da Piacenza-FeralpiSalò dell’8 marzo a Piacenza-SudTirol del 26 aprile, una in più degli avversari come per la Sambenedettese, di queste 7 si disputeranno al Garilli. A patto inoltre che le decisioni prese da Governo, Regione Emilia Romagna e Prefetto allarghino le maglie delle restrizioni, le ordinanze valgono fino al 1 marzo ma se dovessero essere allungato a rischio ci sarebbero pure le partite contro la Feralpi dell’8 e a Padova il 15 marzo; la soluzione a questo punto sarebbero le gare “a porte chiuse” che non sono comunque da escludere.

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