Mercoledì, 22 Settembre 2021
Piacenza Calcio

Piacenza - Si ragiona già sulla prossima stagione. Scazzola ha il rinnovo automatico, però serve un ds

Al tecnico scatta un altro anno di contratto in caso di salvezza, la partita principale è sul direttore sportivo. Il dg Scianò a gennaio disse «individueremo un nuovo profilo», ma secondo indiscrezioni potrebbe tenersi la carica di ds ad interim nonostante una stagione (e un progetto) da dimenticare

Il direttore generale e direttore sportivo Marco Scianò

La matematica non regala al Piacenza la certezza della salvezza diretta e questo è il motivo per cui in via Gorra non si è ancora mossa mezza pedina in ottica futura. Senz’altro dei ragionamenti si stanno già facendo, ma è presto perché il Piacenza potrà pensare davvero “al domani” solamente quando sarà sicuro di non dover disputare i plalyout, eventualità remota a soli 4 turni dal termine del campionato ma comunque ancora possibile.
Quando le bocce saranno ferme si potrà pianificare la stagione 2021/2022 ma anche qui ci vorranno settimane di riflessione perché la prossima annata rischia di essere quella della riforma della Serie C: in pratica si dovrà arrivare nelle prime 7 o 8 per accedere a quella che diventerà la B2 nel 2022/2023. Il calcio professionistico intende infatti ridurre le partecipanti creando tre campionati: Serie A, Serie B e Serie B2, per un totale di 60 club professionistici contro gli attuali 100. La Serie C diventerebbe dunque una categoria semidilettantistica, in parole povere rimanerci dentro significherebbe andare incontro a una retrocessione addolcita. Queste però rimangono solo ipotesi, se ne saprà di più a inizio luglio.

Il Piacenza parte da una certezza: il rinnovo automatico del contratto a Cristiano Scazzola nel caso raggiunga la salvezza. Poi, che il tecnico decida di rimanere, non è solo un fatto di firme ma anche di ambizioni. Il secondo punto riguarda l’aspetto dirigenziale. Da gennaio il direttore generale Marco Scianò è diventato il plenipotenziario di via Gorra assumendo ad interim la carica di direttore sportivo dopo l’esonero/dimissioni (questo punto non è mai stato chiarito, ma propendiamo più per le dimissioni) di Di Battista.
Lo stesso dg a fine gennaio, durante la presentazione di Scazzola, spiegava: «La carica di ds la tengo io fino a fine stagione, ormai non c’è più tempo, dopodiché individueremo un nuovo profilo».
Stando dunque alle dichiarazioni di Scianò un nuovo direttore sportivo dovrebbe arrivare, stando alle indiscrezioni sembra, invece, che Scianò voglia proseguire con la doppia carica. A decidere saranno i soci con il presidente Pighi in testa: sul piatto c’è una stagione partita con un’idea, cioè tanti giovani di proprietà, molte scommesse e la volontà di dare spettacolo sul campo, e quasi terminata con l’esatto opposto, cioè giocatori di esperienza che hanno fatto lievitare i costi, impiego ridotto degli under e concretezza sul campo.

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