Giovedì, 23 Settembre 2021
Piacenza Calcio

Piacenza - Scazzola: «I ragazzi hanno fatto una grande partita». Cesarini: «Bello rivedere il pubblico allo stadio»

Marco Scianò dedica la vittoria ai due giovani ex biancorossi scomparsi nel tragico incidente di Parola. Il tecnico della Reggiana, Diana: «Dobbiamo salire di tono, perché ci manca ancora qualcosa»

La vittoria con la Reggiana è il modo migliore per riassaporare lo stadio per i tifosi del Piacenza. E a loro, ai tifosi, il direttore generale e sportivo Marco Scianò ha voluto dedicare la vittoria. A cui ha aggiunto un pensiero speciale, per i due giovani ex biancorossi scomparsi nel tragico incidente stradale di Parola, la scorsa settimana, Omar Beji, ex capitano della Berretti del Piacenza e Mbacke Ahmet Thioune. «A nome della squadra e della dirigenza esprimiamo vicinanza alle loro famiglie», ha detto.

«Siamo ovviamente soddisfatti per questa vittoria», ha poi detto Scianò riguardo alla partita, «voglio fare i complimenti alla squadra e al mister. Ma ora resettiamo tutto e ripartiamo perché il nostro percorso sarà lungo e duro».

«Siamo molto contenti di aver reso felici i nostri tifosi in una partita a cui tenevano tanto», è invece l’analisi di mister Cristiano Scazzola, «per noi non era facile, perché affrontavamo un avversario che era molto più forte di noi. Però devo dire che alla fine abbiamo fatto una grande partita. Oggi contava dare l’impressione di essere squadra e lo siamo stati. La vittoria è stata legittimata, perché abbiamo avuto occasioni, ci è mancato un rigore nel primo tempo, e anche nella ripresa abbiamo avuto opportunità limpide per segnare. Abbiamo giocato una partita ad alto livello, peccato solo per il campo di gioco che è la nota dolente di oggi. Non è facile esprimere calcio con un terreno così al limite».

Il mister dice poi di essere già concentrato sulla partita di domenica prossima (l’esordio in campionato contro il Trento). «Per noi ogni partita sarà un derby», dice, «e dovremo saper sopperire con le idee alla qualità di altre squadre del girone che sulla carta ci stanno davanti». Il tecnico non si attacca nemmeno al mercato: «Il mercato lo fa il direttore sportivo. E devo dire che ha fatto un buon lavoro per quello che si poteva fare, andando a prendere alcuni dei migliori giovani sul mercato. Noi non possiamo prendere grandi nomi, ma possiamo puntare su giocatori che hanno potenzialità, fame e voglia di giocare nel Piacenza».

Entusiasta il capitano del Piacenza, Alessandro Cesarini, che tra l’altro ha giocato anche per la Reggiana in passato. «È stata un’emozione particolare, perché sapevamo quanto i tifosi ci tenessero a questo derby. Oggi tornavano a vederci le famiglie, tornavano i tifosi, e anche se le condizioni fisiche non erano ottimali volevamo partire bene». Il mister gli ha cucito addosso un ruolo di responsabilità. «Già l’anno scorso avevo giocato da falso nueve», ha detto, «ho accettato di farlo perché credo a quello che dice il mister e voglio fare gol, dare qualità, tenere la palla e se necessario fare la guerra per aiutare i miei compagni».

Non è completamente soddisfatto, invece, l’allenatore della Reggiana, Aimo Diana. «È stata la partita che mi aspettavo, contro un avversario molto chiuso. Quanto a noi, dobbiamo salire di tono, perché ci manca ancora qualcosa. Perdere dispiace, ma rimango positivo perché la squadra ha grossi margini di miglioramento. E crescerà. Dovremo solo essere bravi a scrollarci di dosso la negatività della passata stagione».

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