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Piacenza - Scazzola: «E' vero, siamo stanchi ma la situazione è questa». Domenica c'è la Pro Sesto

Il tecnico: «La verità è che parte dei nostri giocatori dovrebbero fermarsi per poter recuperare dagli infortuni ma non ce n'è il tempo a questo ritmo». Frattura di una vertebra per Cosenza, anche per lui si prospetta un lungo stop.

Perdere in casa della Juventus U23 non è certo un dramma, soprattutto dopo un filotto di quattro successi consecutivi. Il problema per il Piacenza, semmai, è il modo in cui è maturato il 4-0 di giovedì. La squadra è apparsa stanca al sesto appuntamento in 25 giorni. Un ritmo che inizia a farsi sentire sulle gambe di un gruppo che, a causa di alcune situazioni legate a infortuni più o meno lunghi, sta tirando la carretta senza riposo dal 23 gennaio scorso e le scorie stanno emergendo. In particolare è la situazione in attacco a essere delicata, Scazzola contro la Juventus ha scelto di giocare praticamente senza attaccanti di ruolo (solo Cesarini davanti come falso nove) e questo è risultato essere un errore perché si è lasciato campo ai bianconeri, ma le alternative non erano molte con il solo Rabbi a disposizione (è rientrato da poco dopo un mese di stop) e Dubickas e Raicevic fermi ai box.

Ne è uscita una partita giocata male e interpretata peggio dai biancorossi - lo stesso Scazzola ha parlato di «approccio sbagliato» - che cercheranno una reazione già domenica pomeriggio (ore 14.30) nella tana di una Pro Sesto che sta vivendo un buon momento con due successi ottenuti nelle ultime tre gare.
Rispetto a giovedì la situazione non è cambiata di molto, più che altro la squadra ha pensato a recuperare le energie fisiche e i problemi davanti ci sono ancora tutti; questa volta però si tornerà al 4-4-2 con Cesarini in appoggio a Rabbi.

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