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Piacenza - Rossini: «E' ancora tutto aperto: se stava per succedere oggi può capitare anche domani». Pagelle

Il tecnico: «Chiaro che l'umore è sotto i tacchi, ma non sprechiamo energie. Pensiamo a farci trovare pronti per l'ultima con la Varesina. L'ho sempre detto: questo campionato si deciderà all'ultimo secondo dell'ultima gara»

Piacenza City Camp

Lo stato d’animo di Stefano Rossini lo si capisce anche solo da come entra in sala stampa. Passo svelto, poca voglia di parlare. D’altronde al 94’ il suo Piacenza era riuscito a riprendere la testa della classifica con 90’ ancora da giocare e, invece, al 95’ il gol del Caldiero costringerà i biancorossi a vincere domenica ma a sperare anche in un passo falso dei veneti. Partiamo dal bicchiere mezzo pieno? Se è successo oggi potrebbe succede domani, in realtà rimane tutto apertissimo.
«Giusto, questo è lo stato animo con cui dobbiamo andare ad affrontare l’ultima giornata: se stava per succedere oggi potrebbe accadere anche domenica prossima. Chiaro, siamo sempre lì, non siamo padroni del nostro destino però anche oggi è stata la dimostrazione che questo campionato è apertissimo e come vado dicendo da mesi si deciderà solo all’ultimo secondo dell’ultima partita. Dopodiché ho già detto alla squadra di sprecare energie, contro la Varesina ce ne serviranno tantissime perché andremo ad affrontare una squadra in lotta per i playoff quindi, prima di tutto, pensiamo a vincere noi che non sarà affatto facile. L’umore poi chiaramente era sotto i tacchi nello spogliatoi, ma anche questo stato d’animo deve durare poche ore: lavorare, lavorare e ancora lavorare con la testa già a domenica ripeto, dobbiamo farci trovare pronti noi per primi poi penseremo a cosa succede sugli altri campi».
E sulla partita di oggi: «Il primo tempo è stato tra i nostri migliori, non abbiamo sofferto e abbiamo gestito con pazienza la gara. Nella ripresa è subentrato un po’ di nervosismo per gli altri risultati ma siamo stati perfetti nel chiudere la partita a metà ripresa. Fatemi infine fare una menzione a Corradi: oltre all’ottima partita lui è la dimostrazione di quanto questa squadra ci creda. Era dato per “stagione finita” si è rimesso in sesto, ha fatto un solo allenamento ed era pronto. L’ho rischiato tantissimo, lui ha accettato e sono felice».

Poi arriva lo stesso Corradi. «Innanzitutto voglio ringraziare tutto lo staff medico per avermi rimesso in piedi in pochissimo tempo. Oggi abbiamo disputato una grande partita, siamo stati concentrati e determinati. Ora la testa deve essere focalizzata solo ed esclusivamente sulla gara contro la Varesina». Marquez, in diffida e ammonito, domenica sconterà un turno di squalifica.

Le pagelle

Moro 6: molto bravo a dire di no a Quarena nel primo tempo. Poi fa bene l’ordinaria amministrazione nelle poche vere sortite degli ospiti.

Artioli 6: prestazione attenta, senza sbavature. Dalla sua parte si fa fatica a passare.

Badouin 6: la difesa è poco sollecitata, ma nelle sporadiche iniziative della Real Calepina la coppia centrale non concede situazioni particolarmente pericolose

Silva 6: vale lo stesso discorso fatto per il collega di reparto Badouin, la retroguardia regge bene e anche quando si apre un spiffero poi riesce sempre a metterci una pezza.

Napoletano 6: partita onesta, in cui si affaccia poco in avanti e si mantiene fedele allo spartito tattico che gli era stato assegnato.

Ndoye 6,5: segna un gol bellissimo, al volo e in perfetta coordinazione. Si spende molto per tutto il tempo in cui rimane in campo. Bene così, la sua energia servirà molto nell’ultima giornata di campionato. Dal 31’ st Bassanini 6,5: entra e mette il sigillo sulla rete che chiude la pratica Calepina.

Bachini 6: non una prestazione particolarmente appariscente, ma comunque ordinata e senza errori. Distribuisce qualche buon pallone e, visto il risultato, per oggi può andare bene così.

Corradi 6,5: il suo rientro è servito molto, anche solo dal punto di vista morale. Tocca molti palloni, detta i tempi. Era il massimo che poteva fare, considerato che ha bruciato le tappe per rientrare dall’infortunio. Dal 36’ st Somma s.v.

Kernezo 6,5: è l’uomo assist del Piacenza, lo conferma un’altra volta con un invito eccellente a Ndoye. Alla fine, risulta essere tra i migliori in campo. Dal 19’ st Zini 6,5: entra bene, confeziona l’assist per Bassanini che chiude la partita.

D’Agostino 6: il fantasista biancorosso ha avuto giornate più ispirate, ma alla fine è sempre un centro nevralgico del gioco. Dai suoi piedi educati si ha sempre la sensazione che possa nascere qualcosa. Dal 49’ st Russo 6: si conquista il calcio di rigore del 3-0.

Marquez 6: partita di sacrificio, fatta di corsa e sponde. Nessun guizzo particolare, ma a questo punto dell’anno l’unico pensiero è quello di aiutare la squadra, in ogni modo possibile: e lui la aiuta. Dal 31’ st Recino 6,5: attaccanti come lui entrano in campo con la fame, non importa se il match è chiuso, se conta o non conta. Lui va vicino al gol due volte, poi trasforma un calcio di rigore. Il tutto in poco più di 15 minuti in campo.

All. Rossini 6,5: la squadra doveva vincere e lo ha fatto. A un certo punto sembrava un po’ arenata, ma alla fine ha trovato il colpo di reni per chiuderla addirittura in scioltezza con il 3-0. Il brutto del pomeriggio piacentino, in realtà, è solo per le notizie poco favorevoli provenienti da Caldiero, con la diretta rivale dei biancorossi che trova un gol insperato all’ultimo minuto di recupero.  Ma proprio il risultato acciuffato all’ultimo dai veneti insegna che nel calcio bisogna crederci sempre, fino all’ultimo minuto.

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