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Piacenza - Rosa corta voluta da Maccarone, preparazione sotto accusa e già troppe sconfitte. Il punto

Fiducia confermata al tecnico in vista della trasferta di Legnano (ultimo in classifica). Sotto accusa la rosa incompleta, ma fu proprio BigMc in una intervista di settembre a non volere i rinforzi: «La rosa? E' fin troppo lunga». Troppe sconfitte in sole 10 partite, la media dice 4 o 5 in stagione.

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Sono tempi duri per i tifosi del Piacenza o meglio, anni duri, visto che la squadra zoppica fin dal primo campionato post Covid 2020/2021. Tra poche soddisfazioni, allenatori avvicendati (da Manzo a Scalise, passando per Scazzola, Abbate e oggi Maccarone) e risultati altalenanti (iniziati con un playoff di C perso a tavolino, una retrocessione sfiorata e poi una centrata) la sconfitta di domenica contro il Palazzolo ha fatto segnare nuovamente malumore e fischi del pubblico. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, con uno sforzo, casca a pennello la trasferta infrasettimanale di mercoledì pomeriggio (ore 14.30) contro il Legnano, ultimissimo in classifica, con la peggior difesa in assoluto e reduce da cinque sconfitte consecutive: una gara assolutamente da non sbagliare per rialzare di un pizzico l’umore del condominio biancorosso.

Maccarone: «Rosa corta? Non penso, anzi, è fin troppo lunga». Leggi qui l’intervista di settembre.

UN PO’ DI NUMERI
Oggi gli emiliani navigano a -7 da una vetta di Serie D che doveva essere l’habitat fino a pochi mesi fa, inoltre con 4 sconfitte sul groppone in 10 turni la media punti non è per nulla promettente tanto che è dovuto intervenire il delegato dell’area tecnica (e socio) Marco Gatti a cercare di fare quadrato in un ambiente che via via sembra perdere sempre più fiducia. Tanto per dare l’idea: negli ultimi 10 anni il Girone B lombardo di Serie D è stato vinto da squadre che sono andate da un minimo di una sconfitta (il Como) a un massimo di 7 ko (il Seregno). Nel mezzo vale un po’ di tutto ma, se si punta a vincere, al massimo si possono lasciare per strada 5 o 6 gare, il Piacenza è già a quota 4 e non è nemmeno a un terzo del cammino.
La scelta al momento è di andare avanti con Maccarone, che rimane a tempo, perché ora servono almeno due vittorie filate per rimettersi in carreggiata e cercare di navigare fino a dicembre quando si potrà concretamente intervenire sul mercato e mettere a posto le numerose lacune fin qui presentate. Nell’immediato c’è solo la possibilità di manovra sul mercato degli svincolati e qui il primo - e unico - rinforzo potrebbe essere il play Massimiliano Busellato (ex Padova, Pescara, Foggia e Salernitana) che andrebbe a tamponare la lunga assenza di Bachini in regia. Il giocatore forse non dovrà operarsi, ma ne avrà almeno fino a fine febbraio.

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