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Piacenza: quanti rimpianti. Bottazzi prossimo DS? - 1

Piacenza: quanti rimpianti. Bottazzi prossimo DS? - 1

Piacenza: quanti rimpianti. Bottazzi prossimo DS?

Arrivati al dunque di una stagione intera, il Piacenza ha ampiamente di che mangiarsi le mani. Vedendo infatti rallentare vistosamente le battistrada, Pro Piacenza compreso, viene da domandarsi cosa sarebbe successo se solo i biancorossi avessero...

Arrivati al dunque di una stagione intera, il Piacenza ha ampiamente di che mangiarsi le mani. Vedendo infatti rallentare vistosamente le battistrada, Pro Piacenza compreso, viene da domandarsi cosa sarebbe successo se solo i biancorossi avessero qualche punto in più. Sarebbe potuto essere un gran finale ricco di emozioni, invece non rimane che sperare nella lotteria dei play off e pianificare per bene, e già da ora, un campionato venturo che potrebbe essere ancora quello di serie D. A proposito di manovre per il prossimo anno, la società per il ruolo di Direttore Sportivo punta decisa su Andrea Bottazzi del Castiglione Sterilgarda, al momento c’è stato un contatto di massima ma le parti si dovranno vedere nelle prossime settimane per delineare meglio gli accordi. Intanto domenica scorsa al Garilli era seduto in tribuna come osservatore uno degli uomini di Bottazzi: ulteriore conferma di quanto il dirigente sia vicino al Piacenza.

RIMPIANTI – Dicevamo dei rimpianti del Piacenza. Tanti, troppi sono i punti lasciati per strada dai biancorossi per cali di tensione e conseguenti rimonte subite. Basti pensare al clamoroso rovescio interno subito contro il Seregno di Sassarini, quando i biancorossi parevano aver messo in ghiaccio la partita andando sul 2-0 e invece si sono visti recuperare il vantaggio e sorpassare per il definitivo 2-3 firmato Marzeglia. E poi come dimenticare la rimonta, forse ancor più clamorosa, subita contro il MapelloBonate, capace di ribaltare una partita dal 2-3 al 4-3, sfruttando le dafaillances di un Piacenza che nei minuti finali di quella partita ha forse giocato il peggior calcio di tutta la sua stagione. Con il Lecco stessa storia e vi abbiamo raccontato solo episodi di campionato tutto sommato recenti, perché altrimenti si sarebbe potuto pescare anche in partite precedenti a quelle citate. Inutile dire che sarebbe bastato, nonostante si dicesse già due mesi fa che il campionato fosse chiuso, portare a casa due vittorie anziché due sconfitte (e sarebbe bastato un briciolo di attenzione in più) per poter competere a pieno titolo, con sei giornate a disposizione, per la vittoria del campionato con il brillante Pro Piacenza di Arnaldo Franzini.

ESAMI – Evitando però di piangere sopra un latte ampiamente versato, è importante sottolineare di come la stagione non sia affatto finita. Ci sono i play off da giocare che non danno certezze, ma sono comunque un’opportunità tutt’altro che remota, visto e considerato che potrebbero esserci realtà non in grado di iscriversi alla prossima Lega Pro, probabilmente anche tra quelle che vinceranno i vari gironi di serie D. Per il Piacenza è quindi importante conquistare il secondo posto in classifica, piazzamento che gli consentirebbe di affrontare le partite della prima fase tutte al Garilli e poi dare il massimo in quella che potrebbe essere una lotteria molto fortunata. Di certo però non sarà facile, la squadra di Viali infatti dovrà affrontare nelle prossime quattro partite Inveruno, Pontisola, Olginatese e Pro Sesto. Squadre forti e dirette avversarie del Piacenza, per di più tre su quattro saranno affrontate in trasferta (solo il Pontisola farà visita al Garilli). Sfide belle però, partite senza dubbio interessanti, e da questi esami impegnativi si capirà se la quadratura mostrata dal Piacenza nelle recenti gare sia frutto della modestia degli avversari affrontati, oppure di un equilibrio effettivamente raggiunto.
Marcello Astorri

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