Questo sito contribuisce all'audience di

Piacenza - Franzini: «Questi tre punti pesano di più». Le pagelle

Il presidente Marco Gatti esulta in sala stampa: «Abbiamo dimostrato di essere nettamente superiori». I biancorossi giocano tutti alla grande, anche se il migliore in campo è ancora una volta capitan Matteassi

«La gioia è tanta perché sappiamo dell’importanza di queste partite - attacca così Arnaldo Franzini, allenatore del Piacenza, in conferenza stampa - sono occasioni particolari, dove c’è tanta gente e la società ci tiene tanto. A proposito: volevo dedicare la vittoria al presidente Marco Gatti, lui sa il perché». Una sfida singolare per il tecnico di Vernasca, che si ritrovava di fronte il suo passato: «Sono partite belle, in particolare per il contorno, per i tifosi. Diciamo che è una gara che vale tre punti come le altre, ma stavolta i punti pesano di più». Una vittoria fondamentale in chiave play off e un buon biglietto da visita per la sfida di giovedì, contro la Racing Roma ultima in classifica: «Sono una squadra che in casa raccoglie sempre ottimi risultati. Oltretutto giocheremo su un campo non in condizioni ottimali, per cui non sarà come stasera. Sarà una partitaccia, nella quale saremo costretti a giocare in un modo diverso». 

Il presidente biancorosso, Marco Gatti, incassa la dedica del mister e lancia una stoccata ai cugini rossoneri: «Stasera lo abbiamo dimostrato, il Pro Piacenza è una squadra nettamente inferiore a noi: ci sono dieci punti di differenza e penso che dal punto di vista tecnico ci stiano tutti». Ora il Piacenza è in piena corsa play off, dove ormai si tratta solo di conquistare la migliore posizione in griglia: «Siamo un’ottima squadra, però ci sono compagini più forti nel nostro girone e negli altri rami del torneo. Possiamo fare bene con tutte. Se stiamo bene fisicamente e mentalmente, possiamo essere una mina vagante». Anche se la competizione è spietata e sarebbe una sorta di miracolo, teoricamente i biancorossi potrebbero anche centrare il traguardo della serie B. Anche in quel caso, tuttavia, non ci sarebbero problemi per la proprietà: «Riuscire ad arrivare alla B vorrebbe dire aumentare in modo significativo i ricavi, per cui assolutamente non ci spaventa». E ora in molti potrebbero bussare alla porta per portare via i talenti del Piacenza, su tutti Saber, Taugourdeau, ma anche Romero: «Noi abbiamo investito su questi giocatori con contratti pluriennali e i contratti sono fatti per essere rispettati. Chiunque li vorrà, dovrà sedersi a un tavolo con noi. Ma non è detto che saranno ceduti: se valuteremo di poterli sostituire, vedremo, altrimenti l’idea è quella di mantenerli nel nostro progetto». In tribuna anche Domenico Scorsetti, ex presidente del Pro da tempo accreditato come possibile nuovo socio: «Non abbiamo nessuna fretta, se volesse far parte del progetto ci farebbe piacere. Altrimenti la nostra famiglia c’è e ci sarà. Andremo avanti in ogni caso». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riparte il calcio giovanile professionistico: via al campionato Primavera, consentite le amichevoli fino all'Under 15

  • Nuovo Dpcm: lo sport è ancora bloccato. Piscine e palestre chiuse fino al 5 marzo, dilettanti e giovanili sempre fermi

  • Piacenza - Serve chiarezza sul calciomercato: chi lo fa? Arriva il giovane Paolo Cannistrà

  • Piacenza - Le pagelle: Libertazzi salva almeno il pareggio. Male Bruzzone, il centrocampo non gira

  • Niente da fare per la Gas Sales Bluenergy, Modena espugna il PalaBanca

  • Serie C - Il Piacenza non sa più vincere. La Pro Vercelli strappa l'1-1 nel finale, biancorossi ora terzultimi

Torna su
SportPiacenza è in caricamento